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martedì, 25 Giugno 2024
  • L’autoriparazione circolare che aiuta l’ambiente!

    Mentre si parla di mobilità elettrica, ricordiamoci degli autoriparatori che già lavorando, rispettando all'ambienteL’Autoriparazione circolare che aiuta l’ambiente.

    Si fa un gran parlare di mobilità elettrica. E giù seminari, studi, proiezioni di settore, cifre e statistiche, previsioni di genere su Car Sharing e sistemi alternativi di utilizzo dell’auto. Poi, in concreto, si deve per forza prima o poi ricadere nell’analisi del quotidiano, nella pratica di ogni giorno con cui ci si interfaccia con il mondo dell’automotive. E nulla è più pratico del comparto autoriparazione e ricambi, mentre tuttavia le decine e decine di tavole rotonde futuristiche sul tema “Auto elettrica” non sembrano avere risposte o curiosità sul destino (anche solo considerando l’indotto nazionale) di migliaia di meccanici, rettificatori, impiantisti e di un numero considerevole di ricambisti il cui valore di magazzino risente fin troppo delle congiunture del mercato e della sua evoluzione. Eppure, come abbiamo già scritto più volte, l’autoriparazione già provvede da sé a sostenere e promuovere una coscienza ambientale ed una responsabilità sociale.

     

    L’Autoriparatore rispetta l’ambiente in cui vive ed opera

    meccanicoSe infatti aspetti come la correttezza contabile e commerciale, l’attenzione al trattamento dei rifiuti prodotti in attività, ed alla sicurezza del luogo di lavoro e dei dipendenti possono diventare voci importanti in base alle quali giustificare ed influenzare la scelta di un meccanico o di un ricambista da parte di un’automobilista,  se l’aspetto della “Internet Reputation” sta diventando un requisito imprescindibile per valutare il profilo professionale di un eventuale fornitore, dall’altro lato per il mondo dell’autoriparazione sta diffondendosi sempre più la consapevolezza che rappresentare al cliente l’attenzione ed il rispetto della legalità, la regolarità contabile, la trasparenza delle procedure significa trasmettere anche efficienza aziendale ed eccellenza professionale e qualitativa.

    Autoriparatore circolare, non solo “elettrico”

    Ovviamente questo articolo non è e non vuole essere “pro” o “contro” l’elettrico a favore della meccanica tradizionale. E poi, perché avviare una guerra di religione verso l’uno o l’altro versante? A questo già ci pensa una politica spesso troppo disinformata e poco equilibrata nel ridisegnare una seria evoluzione di settore. In realtà, poi, la filiera elettro/Ibrida dell’autoriparazione e della componentistica già si sta indirizzando verso attività e servizi dedicati a questo tipo di mobilità. Ma non circoscriviamo la mobilità “green” solo all’elettrico.

    I rettificatori: ripristinare e migliorare l’esistente tenendolo in vita

    Il ruolo del rettificatore può in prospettiva diventare il supporto preferenziale per quel mercato (non più minoritario) di coloro che non vogliono rinunciare alla propria vecchia amata auto, soprattutto in condizioni di confusione e di incertezza come nel tempo attuale, per la sua dotazione tecnica capace di ‘leggere’ i pezzi destinati alla lavorazione (usura, integrità strutturale e meccanica, dimensionamenti, etc..) oltreché di lavorarli (fresatura/tornitura/alesatura, saldature in ambienti definiti, e così via), e per il suo saper meglio individuare la più corretta linea di analisi delle cause di un guasto. Peculiarità, ovviamente, che il rettificatore saprà veicolare anche nel nascente comparto dell’Auto elettrica.

    Poco si cambia, nulla si distrugge, (quasi) tutto si rigenera, nella componentistica

    autoricambiIl ricambio rigenerato. Ne abbiamo trattato, ricordando che questo è un settore industriale e commerciale regolato da precise norme, codici comportamentali e protocolli in grado di sciogliere ogni riserva su rischi ed incognite di funzionalità, efficacia e durata. Un pezzo “Rigenerato” subisce riparazione e/o rettifica con una scaletta di interventi (smontaggio, pulizia, ispezione, ripristino e controlli, rimontaggio) con una serie di verifiche finali di funzionamento. Scegliere ricambi rigenerati e preferire meccanici e ricambisti che li suggeriscono significa mostrare una attenzione agli sprechi ed una sensibilità in linea con la coscienza socialeodierna.

    Gli impiantisti ed i “Retrofittatori” : nuove e vecchie frontiere ambientali

    La scelta di installare un Impianto a Gas (metano o GPL) ha radici antiche, tuttavia nel recente abbiamo tutti capito che la trasformazione a Gas non preclude a chi lo utilizza prerogative di comfort o prestigio, oppure una indole sportiva della propria auto. Non ci siamo infatti dimenticati delle diverse proposte “originale Casa Madre” di tanti modelli recenti del target Premium o sportivo proposti in primo impianto con alimentazione a Gas. Recentemente abbiamo anche provato a confrontare le diverse scelte di trasformazione non solo a Gas ma in modalità elettrica (mediante il Kit Retrofit) di auto già circolanti ed Usate. Se avete dunque letto e condiviso questa analisi, qualunque scelta voi automobilisti farete nel senso delle variabili e delle tendenze elencate in questo articolo, saprete senza timore di smentita di aver già da tempo attivato una coscienza ambientale e responsabile, anche tenendo in uso la vostra vecchia auto.

    Riccardo Bellumori

     

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