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domenica, 19 Maggio 2024
  • Mercato Autocarri: a marzo 2024 un’inversione di tendenza

    Mercato Autocarri - Marzo 2024

    Il mercato autocarri nel mese di marzo 2024 ha fatto registrare un’inversione di tendenza.

    Un calo consistente, il mercato autocarri e più precisamente, quello dei veicoli trainati, mantiene il segno negativo da inizio anno, una flessione a doppio segno, una chiara dimostrazione che occorre sostituire le attuali politiche, non in grado di coprire la domanda dell’autotrasporto e di favorire lo svecchiamento del parco circolante con una programmazione certa e pluriennale.

    Analizzando nel dettaglio il mercato di marzo 2024, sono stati rilasciati 2.605 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+1,3% rispetto a marzo 2023) e 1.100 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-35,7%), suddivisi in 109 rimorchi (-10,7%) e 991 semirimorchi (-37,6%).

    Ei primi tre mesi del 2024, i libretti di circolazione di nuovi autocarri sono stati 7.887, vale a dire il 6,1% in più rispetto ai primi tre mesi del 2023 e 3.255 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesati.

    Per tutte le classi di peso, la variazione nei primi tre mesi dell’anno è positiva, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate, registrano ancora una volta la crescita più significativa (+161,9%), seguiti dai veicoli sopra le 12,5 e sotto le 16 tonnellate (+16,6%), dai veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+15,9%), dai veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (+10,9%) e infine, dai veicoli pesanti da 16 tonnellate in sue (+3,7%).

    Mercato autocarri: a marzo, variazione negativa anche per i brand nazionali

    Le marche estere hanno totalizzato 1.826 libretti di circolazione nei primi tre mesi dell’anno (-32,6%), variazione negativa anche per le marche nazionali (-15,7%) con 1.429 libretti.

    La contrazione nel numero delle immatricolazioni degli autocarri registrata nel mese di marzo porta inevitabilmente a ribadire quanto già evidenziato nei mesi precedenti da tutte le associazioni della filiera automotive e dell’autotrasporto sulla necessità di riformare le attuali misure in favore del rinnovo della componente veicolare del settore – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci.
    Come testimoniato dal rapido esaurimento delle risorse dell’ultima finestra del c.d. Fondo Investimenti aperta lo scorso 4 marzo, le attuali politiche non appaiono sufficienti a coprire la domanda del settore al fine di promuovere un vero svecchiamento del parco circolante e devono essere sostituite da una programmazione certa e pluriennale in grado di abilitare la pianificazione degli investimenti da parte degli operatori del settore”.

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