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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Trasformare la vecchia auto, meglio a gas o a kit retrofit?

    Trasformare la vecchia auto: meglio a gas o a kit retrofit?

    Quando scrissi  il mio primo articolo sulle valutazioni da fare  nella ipotesi di trasformazione di una “vecchia auto” attraverso una trasformazione a gas oppure attraverso il cosiddetto “Kit Retrofit”, a sua volta già precedentemente spiegato da me con un post di inizio Luglio, sarò sembrato ai più un marziano.  Ma come, potreste aver pensato, con tutto il battage mediatico sulle novità del mercato e sulla esigenza di rinnovare uno dei Parchi auto più anziani d’Europa, arriva uno a suggerire non solo il mantenimento ma addirittura la trasformazione di auto datate? C’è da dire che all’atto di quei articoli la questione più caotica era quella del famigerato “Bonus – Malus” legato agli ecoincentiviEppure, non sono passati che pochi mesi, ma la stessa cronaca quotidiana ha contribuito poco dopo le mie analisi ad avvalorare le tematiche che ho espresso con eventi, novità ed aggiornamenti normativi di ultima attualità. Sulla base di come evolve il panorama ed il dibattito, ritengo utile approfondire, nei panni dell’automobilista potenziale,  le diverse valutazioni possibili da operare in caso si voglia trasformare a Gas o Kit Retrofit la propria auto. Una scelta che non solo peserà in maniera diversa sulle nostre tasche ma che influirà conseguentemente. in proporzione, anche sulla filiera della componentistica e dell’autoriparazione. Una delle prime valutazioni da fare è ovviamente di natura filosofica: avendo a disposizione un budget “X” conviene rottamare l’auto per fruire di eventuali Bonus e/o ecoincentivi per l’acquisto di auto nuove, oppure (magari  in caso di auto che potrebbero avere già o in un breve futuro un certo valore, ad esempio) conviene investire in parte quel budget nella trasformazione a Gas o con Kit? Da questa prima scelta passiamo ad analizzare diversi scenari.

    L’elettrico è trendy, il metano è “social”

    auto elettricaLa novità del “Kit Retrofit” sta lentamente entrando a regime, ma già mostra un primo tendenziale posizionamento nelle scelte industriali e commerciali di settore: in pratica, con i tanti allestitori di grido che si affacciano sul mercato, e con la moda sempre più diffusa di “retrofittare” auto storiche, il “Kit” sta diventando sempre di più una scelta “trendy”, legata più al concetto di distinzione di un’auto più che al concetto di rivitalizzazione. Si moltiplicano gli estimatori, i giovani collezionisti, ma ancor di più le realizzazioni con cui attraverso il Retrofit elettrico si vedono trasformate auto che potremmo definire “vintage” e che probabilmente diversi anni fa sarebbero state dotate di un impianto a gas. Ricordiamolo: in base al decreto del Ministero dei Trasporti del 1° dicembre 2015, n.219 e dei successivi regolamenti di attuazione, l’uso di un “kit” omologato con cui la macchina trasformata viene portata direttamente in motorizzazione per l’aggiornamento della Carta di Circolazione (a breve “Documento Unico”) comporta più o meno gli stessi adempimenti burocratici necessari usualmente alla omologazione di Impianti a Gas. Per cui dal punto di vista normativo non ci sono grandi differenze o maggiori ostacoli potenziali dal punto di vista delle norme.  Certo, sotto l’aspetto delle prassi consolidate e del contesto normativo e tecnologico, la trasformazione a Gas potrebbe a prima vista convincere più adepti a causa della sua maggiore conoscenza anche per gli autoriparatori di questi impianti e per la sicurezza circa le limitazioni alla circolazione di auto a Gas. In più, con la estensione delle Reti di rifornimento e la recente disponibilità di Self Services anche per il Metano, la scelta della trasformazione a Gas anziché in Kit potrebbe attirare di più non soltanto i frequentatori dei “Social” (basta guardare le tante “Query” di navigatori ed i dibattiti sui “Forum” in tema) ma anche chi della sua vecchia auto intende continuare a fare un uso quotidiano.

    Gas sempre più “commodity”, elettrico sempre più “brand”?

    auto a gasAllora, per quanto detto sopra, una delle più discriminanti valutazioni da fare nella scelta di trasformare a Gas o Kit Retrofit la propria auto potrebbe proprio risiedere nel suo uso potenziale e nella volontà o meno di distinguere se stessi e la propria auto rispetto alla “massa”. In pratica, direi, che chi intenda più facilmente trasformare a Gas la propria auto potrebbe doverla utilizzare per lavoro e magari valuterà positivamente la capillarizzazione dei siti di rifornimento, la facilità di manutenzione e di know how della rete di autoriparatori e ricambisti. E forse per quel che riguarda la “metanizzazione” prenderà in esame i tanti risvolti positivi del “Biogas”. Mentre probabilmente, invece, chi intende distinguersi, accettando ancora per poco una situazione non ancora strutturata di punti di Ricarica ed accettando qualche incognita in più sul futuro del “Kit Retrofit” potrebbe alla fine puntare alla “elettrificazione” della propria auto.

     

    Riccardo Bellumori

     

     

     

     

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