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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Gli ADAS e le riparazioni, costi alle stelle?

    adas audiPer valutare un’automobile oggi, oltre alle prestazioni e ai dati tecnici si guarda molto anche alla sua dotazione di ADAS. Ma quanto costa ripararli? Se chiedete al fresco acquirente di un’auto nuova quanti cilindri ha il motore è possibile che non dia la risposta esatta ma probabilmente riesce ad elencare almeno un paio degli ADAS di bordo. In effetti la presenza degli Advanced Driver-Assistance Systems, insieme alla possibilità di collegare nativamente uno smartphone, fa molta presa fra gli automobilisti. Visto l’apprezzamento di questi sistemi ci poniamo quindi la questione di quanto oneroso possa essere il ripristino di questi utili sistemi in caso di riparazione/taratura.

    Esposti agli urti

    incidenteL’argomento è di sicuro interesse per i lettori di Inforicambi perché con il diffondersi di questi sistemi aumentano anche le necessità di manutenzione e riparazione, evenienze nelle quali l’aftermaket deve poter dire la sua. I sensori più usati dagli ADAS sono sistemati sul muso dell’auto, nella mascherina o dietro il fascione paracolpi. E anche in coda ma sono in ogni caso piuttosto esposti agli urti, anche di lieve entità. Pensiamo poi alle videocamere sistemate negli specchietti laterali: le probabilità di un urto sono forse ancora superiori. Questi componenti sono uno dei segnali più evidenti del cambiamento dei veicoli che si rifletterà anche sull’aftermarket. Le probabilità di danneggiamento sono quindi piuttosto alte ed è per questo che l’American Automobile Association (AAA, una sorta di ACI americana) ha pubblicato diversi articoli e condotto vere e proprie ricerche in questo campo.

     

    Il conto è salato

    riparazione adasUna delle più recenti è uscita pochi giorni fa e ha trovato che queste nuove tecnologie possono far raddoppiare il prezzo delle riparazioni per gli urti di lieve entità. La stima è che questi sistemi possono aggiungere anche 3.000 dollari al costo del ripristino: cosa preoccupante dato che, sempre secondo l’AAA, 1 americano su 3 si troverebbe in difficoltà nel pagare una riparazione non prevista con un conto pari a 500 dollari. L’Ente stima, per esempio, che un danno al parabrezza (un episodio che conta oltre 14,5 milioni di sostituzioni l’anno negli USA) potrebbe costare anche 1.500 $ nel caso esso sia dotato di videocamera, circa il triplo del costo di un cristallo ‘normale’. Torniamo in Italia e apriamo un piccolo inciso: è recentissima la notizia che le spese per la gestione dell’auto sono molto diverse fra le Regioni, il loro valore medio potrebbe quindi aumentare ancora con la diffusione degli ADAS.  Dando per scontato un aumento del costo medio della riparazione (un radar costa dagli 800 euro in su mentre le videocamere sono in media meno care ma dipende molto dal modello), l’operatore dell’aftermarket cosa può fare per confrontarsi con questa realtà in evoluzione?

    Offrire servizi

    autoricambiCitiamo un possibile cambiamento dal lato dell’automobilista: diverse compagnie assicurative concedono sconti alle automobili più sicure, che hanno cioè sia risultati favorevoli nei crash test sia una buona dotazione di ADAS, dato che vengono considerate meno ‘rischiose’. Il risparmio potrebbe convertirsi in un aumento della percentuale di chi ha una Kasko per tutelarsi anche nel caso abbia torto in un sinistro o per i danni che si procura da solo. I sensori più evoluti reperibili come ricambio sono poi praticamente tutti originali o prodotti da chi li fa per il primo impianto e di questo dovrà tenere conto il ricambista. In considerazione del costo elevato l’operatore potrebbe anche pensare di offrire un servizio di pagamento rateale, soluzione già adottata da qualcuno. La stessa soluzione (servizi finanziari) potrebbe poi essere adottata dal meccatronico, al quale è caldamente raccomandato di dotarsi delle attrezzature e delle competenze necessarie per la taratura dei sistemi di assistenza alla guida. In caso di riparazione, anche senza sostituzione, questi sensori vanno infatti ricalibrati e o ci si ‘attrezza’ per compiere l’operazione o, in seconda battuta, ci si allea con chi lo sa fare: in questo campo non sono infatti ammesse improvvisazioni che, oltre a inficiare la riuscita dell’operazione, potrebbero innescare ritardi e inefficienze con gravi danni d’immagine.

    Nicodemo Angì

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