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giovedì, 22 Febbraio 2024
  • Auto mia quanto mi costi?

    Ecco le differenze di spesa da regione a regione. La Campania: la regione con la manutenzione più cara  Acquistare e mantenere un’automobile è una spesa importante che influisce sui bilanci delle famiglie italiane. A pesare sui costi totali non c’è solo la spesa per l’acquisto, ma anche i costi legati al mantenimento e all’utilizzo del veicolo, come il carburante, l’assicurazione RCA, il tagliando e il bollo auto. Ma i costi non sono tutti uguali per il territorio nazionale: ci possono essere variazioni sostanziali in funzione della regione di residenza. Mediamente gli italiani spendono per mantenere la propria auto 1.515 euro all’anno, con un divario di circa 1.000 euro tra la regione più economica, il Friuli Venezia Giulia, e quella dove si spende di più, la Campania. È quanto emerge dalla video infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e km 0, che fornisce dettagli sulla spesa annua che le famiglie italiane devono sostenere per mantenere la propria auto, evidenziando in che modo i diversi fattori concorrono a comporre la cifra finale.  Il video di seguito mostra nel dettaglio le differenze tra le regioni italiane per quanto riguarda i costi di utilizzo e di mantenimento dell’auto, sia in termini assoluti sia per quanto riguarda costo del carburante, assicurazione RCA e spese di bollo e tagliando. La regione con la manutenzione più salata è la Campania, con una media di 2.156 euro all’anno. La regione dove possedere un’auto costa invece meno è, come detto, il Friuli Venezia Giulia, dove si riesce a rimanere intorno a una media di 1.117 euro annui.  La colpa dell’exploit campano, secondo gli analist, è legata soprattutto agli elevati costi da sostenere per l’assicurazione RCA che sfiora i 1.000 euro: quasi il doppio delle regioni più vicine in questa speciale classifica (Liguria e Calabria, entrambe poco al di sopra dei 470 euro).  Un’altra voce di costo presentata è quella ol  tagliando e bollo che influisce in media per l’11%. Si tratta della componente di spesa su cui si registrano le minori variazioni. Tuttavia, anche in questo caso, la media nazionale di 171 euro è alzata da Campania e Abruzzo.

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