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lunedì, 17 Giugno 2024
  • Frenata automatica diventi dotazione di serie

    Elevare gli standard minimi di sicurezza, aumentare la protezione dei pedoni e creare un database europeo di incidenti stradali. E' quanto auspica il consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti del quale fa parte anche l’Automobile Club d’Italia.  L’organismo chiede che gli utenti vulnerabili della strada possano beneficiare di standard di sicurezza più rigorosi, innalzando i livelli minimi di protezione. Solo gli occupanti delle auto, infatti, hanno tratto vantaggio dai miglioramenti ottenuti in termini di sicurezza, mentre i pedoni risultano ancora fortemente penalizzati. Tra i principali ostacoli ai progressi in materia di sicurezza (oltre alla vetustà degli standard stabiliti per legge) c’è il fatto che le Case automobilistiche debbano far riferimento a standard di omologazione diversi rispetto ai protocolli Euro NCAP, mentre bisognerebbe puntare all’innalzamento degli standard normativi. Lo dimostra il fatto che un’auto che soddisfa gli standard minimi europei rischia di ottenere zero stelle nei test Euro NCAP. Test che, tra l’altro, analizzano solo alcuni modelli di veicoli in riferimento a taluni allestimenti

     

    L’Europa è leader nella sicurezza dei veicoli, ma i benefici non sono equamente distribuiti

    C’è, dunque, bisogno di rivedere la normativa, anche per garantire che i progressi tecnologici più recenti siano a beneficio di molti e non di pochi. Di qui l’esigenza di aggiornare subito sia i test di omologazione vigenti che le dotazioni standard dei dispositivi per la sicurezza. 

     

    Quest’anno l’Unione Europea ha in programma la revisione degli standard minimi di sicurezza e della procedura di omologazione dei veicoli

    In questa occasione l’organismo europeo chiederà che alcune tecnologie (in particolare il sistema automatico di frenata capace di arrestare il veicolo in presenza di un ostacolo o di evitare un tamponamento e la segnalazione di cintura allacciata da parte di tutti i passeggeri), diventino dotazioni di serie, ma anche che i crash test di omologazione siano aggiornati ed equiparati a quelli di Euro NCAP. E’ necessario, poi, un maggiore approfondimento e confronto tra i risultati dei crash test ottenuti in laboratorio con gli effetti reali degli incidenti su strada, anche perché un numero sempre maggiore di auto saranno dotate di tecnologie avanzate (sistema di frenata di emergenza, dispositivo che avvisa il conducente se esce dalla corsia), attualmente testate in modo limitato da parte di Euro NCAP.

     

    Reato di omicidio stradale

    Intanto in Italia, sul fronte della sicurezza stradale e della guida responsabile, la notizia dell’ultima ora è che il  presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il disegno di legge sull'omicidio stradale. Lo scorso 2 marzo giunse il placet del Senato.

     

    Le pene previste

    Nel comunicato di seduta del Senato si precisa: punisce con la reclusione da 8 a 12 anni l'omicidio stradale colposocommesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; in stato di ebbrezza o alterazione psicofisica meno grave laddove si tratti di conducenti che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose. È, invece, punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica con minore tasso alcolemico, che abbiano superato specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano, che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, che abbiano effettuato sorpassi azzardati. La pena è, tuttavia, diminuita fino alla metà quando l'omicidio stradale, pur cagionato da condotte imprudenti, sia conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. La pena è aumentata se l'autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata). Nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone, la pena è aumentata fino ad un massimo di 18 anni. E' prevista una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga. Il relatore, infine, ha dato conto della modifica apportata, in quarta lettura, dall'altro ramo del Parlamento in ordine al comma 6, dell'articolo 1. La Camera ha riscritto il comma 8 dell'articolo 189 del codice della strada, che il Senato aveva abrogato: è esclusa l'ipotesi dell'arresto in flagranza di reato, prevista in caso di omicidio stradale, ove il conducente si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, e dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose.

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