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lunedì, 22 Aprile 2024
  • La batteria ibrida made in Bosch

    La nuova batteria a 48 Volt di Bosch per soluzioni ibride è richiesta dalle case automobilistiche di tutto il mondo. Analogamente all’e-axle di Bosch, questa batteria innovativa è standardizzata per essere adattabile facilmente ai nuovi modelli di automobili. Sia i costruttori sia le start-up possono, pertanto, eliminare lunghi e dispendiosi processi di sviluppo. L’inizio della produzione della batteria è previsto a fine 2018 e, con la previsione di un vasto mercato per gli ibridi entry-level, Il Gruppo offre altri componenti per i sistemi di propulsione e trasmissione in aggiunta alla batteria a 48 Volt. Bosch stima che entro il 2025 circa 15 milioni di veicoli ibridi a 48 Volt saranno sulle strade.

    La batteria che ama l’ambiente

    Il segreto del successo della batteria è la sua progettazione sofisticata che offre un modo conveniente, in confronto ad altri, di contribuire a ridurre le emissioni di CO2. Questo è dovuto anche alle caratteristiche del prodotto in quanto la batteria non richiede raffreddamento attivo e il suo involucro è in plastica, invece che in metallo. Entrambi i fattori riducono ulteriormente i costi. L’involucro in plastica rappresenta una vera e propria sfida, in quanto le celle agli ioni di litio si espandono quando la batteria è in carica e durante l’attività dell’unità. Ne consegue che l’involucro deve sopportare una certa quantità di stress. Gli ingegneri di Bosch hanno risistemato le celle nella batteria a 48 Volt affinché anche l’involucro in plastica possa sostenere la pressione.

    In che modo un ibrido a 48 Volt consente di risparmiare carburante?

    Un ibrido a 48 V può ridurre significativamente il proprio consumo di carburante tramite il ricorso a un Boost Recuperation System (BRS). Ecco come funziona: un’autovettura convenzionale perde energia ogni volta che il guidatore frena. Il BRS immagazzina questa forza frenante in una batteria a 48 V e la sfrutta in seguito quando il guidatore accelera (effetto boost elettronico). Così è richiesta una quantità di carburante inferiore riducendo, di conseguenza, la quantità di CO2 nello scarico. 

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