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sabato, 13 Aprile 2024
  • Formula vincente per le competizioni

    che permette di raccogliere i dati relativi al funzionamento dei pistoni e di analizzare le prestazioni del motore.

    Per produrre motori più efficienti, con maggiori potenze e ridotte emissioni, è necessario monitorare, classificare e analizzare diversi parametri relativi al pistone. Questi dati sono estremamente importanti anche per i fabbricanti di componenti meccanici e per i produttori di lubrificanti e carburanti, poiché consentono di verificare il funzionamento dei loro prodotti in diverse condizioni d’impiego, oltre che di ottimizzare i programmi di simulazione usati nelle fasi di sviluppo del motore.

    Il sistema progettato da Horler sopperisce agli svantaggi tipici delle soluzioni tradizionali, che registrano i dati necessari non direttamente dal pistone, ma da un collegamento fisico con il pistone stesso.

    L’installazione e il funzionamento di tali dispositivi implicano anche sostanziali modifiche del motore. I sistemi di telemetria senza cavi attualmente disponibili non sono particolarmente flessibili; ad esempio, per testare un componente diverso – o per sostituire l’alimentatore – è necessario smontare sia il motore sia il pistone.

    L’unità realizzata all’Università di Leeds viene invece inserita direttamente all’interno del pistone e ciò permette di controllare la frequenza di campionamento e il livello di precisione, nonché di sincronizzare la campionatura dei dati relativi a eventi specifici, ad esempio la posizione del pistone nel ciclo del motore. Fornisce inoltre informazioni riguardanti temperature, forze e pressione. I dati ottenuti possono essere controllati e analizzati a distanza mediante uno speciale apparecchio di controllo bidirezionale.

    Un’ulteriore innovazione introdotta è costituita dall’impiego di un generatore di potenza miniaturizzato che sfrutta il movimento del pistone per ricaricare la batteria. Questo dispositivo permette di effettuare dei controlli in fase di pre-funzionamento del motore, e di registrare dati anche quando il motore non è in funzione. Il particolare dispositivo brevettato usato in Formula 1 non richiede nessun tipo di alimentatore o batteria.

    La Instrumentel Ltd, una società che fa capo alla stessa università, avvierà lo sviluppo commerciale del sistema.

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