Ricambi auto

Agli autoricambi falsi noi diciamo no!

E’ doveroso salvaguardare il nostro aftermarket automotive. E’ giusto farlo per tutelare e difendere la vita di chi ogni giorno si mette al volante della propria vettura. E di chi quotidianamente (ci riferiamo al panorama delle nostre aziende italiane) si impegna a produrre una manifattura di settore con la più idonea qualità, competenza, tecnica e professionalità. Tuttavia dall’altra sponda del fiume c’è una piaga che non si argina. Una ferita sempre aperta che inquina la qualità degli autoricambi made in Italy: la contraffazione. Gli episodi di cronaca che smascherano i falsi sono, purtroppo, sempre più all’ordine del giorno. Ultimo, in ordine di tempo, quello accaduto in provincia di Siracusa dove la Guardia di Finanza ha rinvenuto, qualche giorno fa, presso un rivenditore locale un enorme giro di autoricambi provenienti dalla Cina, venduti mediante il canale online e spacciati con il marchio made in Italy. Per fortuna che i controlli delle Forze dell’Ordine sono massivi e incisivi. Altrimenti il rischio di trovarsi nell’autofficina di turno (legata al cordone dell’aftermarket indipendente) un autoricambio falsificato sarebbe oggi molto elevato. Con tutte, poi, le conseguenze che ne derivano. Ma è un mercato, quello della contraffazione, che, nel contesto attuale, trova una forma di illecita espressione più libera di muoversi negli innumerevoli cunicoli del web. Spesso difficili da stanare. Almeno non tempestivamente.  La legge è venuta per fortuna in aiuto, punendo con il reato di ricettazione chi vende online articoli contraffatti. Ma le denunce di ricambi taroccati continuano a piovere dal cielo, intaccando maggiormente l’importante e redditizio circuito dell’indipendent aftermarket italiano che partorisce articoli equivalenti all’originale spalmati su un parco auto multimarca. Senza dubbio un danno per gli operatori onesti della filiera  (ne sono certamente la stragrande maggioranza) che investono un notevole coefficiente di intelligence e di operation nel produrre autoricambi performanti e sicuri i quali nulla hanno da invidiare a quelli nati per il primo equipaggiamento. Allora compattiamoci tutti, continuiamo a segnalare ai soggetti preposti casistiche di illecito che non devono mai rimanere impunite. E trasferiamo maggiormente al consumatore finale la cultura della qualità. Perché come recita un vecchio detto: “Il risparmio non è mai guadagno”. C’è la vita di mezzo.  

Stefano Belfiore

 

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