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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Elon Musk: continua il taglio dei costi su Tesla

    Elon Musk
    Elon Musk licenzia l’intero team che si occupa delle stazioni di ricarica rapida “Supercharger”.
    Si tratta di 500 persone, oltre ai due principali dirigenti del settore: Rebecca Tinucci e Daniel Ho. L’Amministratore Delegato di Tesla, Elon Musk ha comunicato la notizia lo scorso martedì e il licenziamento è avvenuto con un messaggio interno all’azienda, giustificato come una misura necessaria per la ristrutturazione aziendale e di riduzione dei costi.
    Poco tempo fa avevano lasciato Tesla anche altri dirigenti e super manager e tra questi si fa il nome di Drew Baglino, ormai ex vicepresidente di Powertrain and Energy Engineering, anche a capo del progetto delle famose celle 4680. Dopo 18 anni in Tesla, sembra si sia licenziato, ma voci di corridoio parlano di delusione di Musk per i lenti progressi proprio delle nuove batterie.
    In totale ma mannaia di Elon Musk ha colpito circa il 10% della forza lavoro, ovvero 14 mila dipendenti, coinvolgendo anche alcuni nomi molto noti in azienda, diventati simbolo e portavoce dei rispettivi reparti dell’azienda statunitense.
    La scelta, in quasi tutti i casi  è stata dovuta ad una duplicazione dei ruoli ma soprattutto alla necessità di ridurre i costi.

    Secondo Elon Musk, parte della dirigenza non sta prendendo “sufficientemente sul serio” quest’esigenza di contenimento dei costi.

    Nel primo trimestre del 2024, la multinazionale americana aveva registrato un calo dei ricavi del 10%, il primo dal 2020.
    Al momento, in particolare rispetto al team “Supercharger”, non sono chiare quali ripercussioni avranno questi licenziamenti nel settore delle stazioni di ricarica per auto elettriche.
    Attualmente sono 50 mila le colonnine di ricarica Supercharger in tutto il mondo: 15 mila solo fra gli Stati Uniti e il Canada. Recentemente, erano stati firmati degli accordi con i competitors fra cui Ford, General Motors e Rivian per l’utlilizzo dei Supercharger, Inoltre, questi nuovi Supercharger si erano resi necessari per via della congestione delle postazioni newyorkesi, a causa della grande adozione di veicoli Tesla da parte dei rider delle compagnie di sharing come Uber e Lyft.
    Tesla aveva promesso almeno 100 postazioni aggiuntive, promessa che ora quindi sarà fortemente ridimensionata. In alcuni siti c’erano già stati lavori per adeguare la potenza di rete a disposizione, quindi potrebbero essere acquisiti da altri gestori.
    A cura di Valeria di Giorgio 

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