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venerdì, 22 Settembre 2023
  • Il nuovo codice delle assicurazioni

    Dopo dure battaglie e numerose denunce per l’ascesa dei prezzi delle polizze, i consumatori tirano dunque un sospiro di sollievo. Molte le novità all’orizzonte. Prima fra tutte l’indennizzo diretto che sta per diventare legge e porterà una riduzione delle tariffe nel medio periodo del 15%.

    Per l’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie assicuratrici, il nuovo sistema sarà in grado di ridurre i costi dei risarcimenti, e contenere il prezzo delle tariffe. I primi tagli saranno, infatti, quelli per le spese legali che gravano sui sinistri: si tratta di circa 1,5 miliardi di euro l’anno, il 10% dell’ammontare totale dei risarcimenti.

    Una più diffusa applicazione del sistema di indennizzo diretto appare inoltre, secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, non solo pienamente compatibile, ma addirittura di stimolo verso un assetto maggiormente concorrenziale del mercato assicurativo Rc auto.

    Per l’Antitrust l’indennizzo permetterà “l’instaurazione di un rapporto diretto tra l’impresa di assicurazione ed il proprio cliente con l’auspicabile conseguente riduzione delle spese legali e di condotte opportunistiche”. Ciò dovrebbe consentire un contenimento dei costi dei risarcimenti, con effetti positivi sulla riduzione dei premi polizza. Non solo, ma l’attuazione integrale del sistema di indennizzo diretto, “permetterà di risolvere alcune asimmetrie informative e condotte opportunistiche che si collegano all’istituto della responsabilità civile, creando le condizioni per un più ampio confronto competitivo tra gli operatori del settore a beneficio dei consumatori”. Le imprese potranno così “meglio programmare l’attività di provvista conoscendo in anticipo il parco macchine sul quale saranno in ipotesi chiamate ad intervenire, nonchè agli assicurati di stipulare condizioni di polizza particolarmente personalizzate, che prevedevano ad esempio la sostituzione di pezzi danneggiati con ricambi equivalenti, o franchigie nella copertura assicurativa”.

    Ecco tutto quello che bolle in pentola:

    INDENNIZZO DIRETTO: consente all’assicurato di ottenere il risarcimento dalla propria impresa di assicurazione che opera in nome e per conto dell’impresa di assicurazione del responsabile.

    TRASPARENZA: Il nuovo Codice prevede per le imprese di assicurazione di scrivere le condizioni di contratto in modo chiaro ed esauriente, imponendo inoltre una specifica evidenza delle clausole che riportano eccezioni, nullità o limitazione delle garanzie. Inoltre, sempre per una migliore protezione dei diritti degli assicurati e dei danneggiati, la nullità relativa del contratto può essere fatta valere solo dall’interessato (nullità relativa), escludendo la ripetibilità di somme e di indennizzi pagati agli assicurati e ai danneggiati.

    RIMBORSI: Il nuovo Codice prevede il rimborso, su richiesta dell’assicurato, del premio per il residuo periodo di assicurazione in caso di traferimento di proprietà del veicolo; ma anche il rimborso del rateo di premio relativo al periodo successivo al furto del veicolo.

    RAMI DANNI E VITA: Il Codice introduce anche nuove disposizioni sulle regole di trasparenza dell’offerta di contratti di assicurazione nei rami danni e nei rami vita. Le norme prevedono una disciplina organica di correttezza nella pubblicità, nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti assicurativi con la previsione di poteri sospensivi ed interdettivi dell’autorità di vigilanza, analogamente a quanto previsto nel testo unico della finanza. Particolare rilievo assume la disciplina sul contenuto della nota informativa da consegnare al contraente prima della conclusione del contratto da parte dell’impresa la quale, peraltro, può interpellare preventivamente l’Isvap sullo schema della stessa nota informativa.

    AUTORIZZAZIONI E GOVERNANCE: Il nuovo Codice riduce da sei a tre mesi il termine per l’autorizzazione alle imprese per l’esercizio dell’attività assicurativa e l’eliminazione del “silezio-rifiuto”, attualmente previsto. La norma ha lo scopo di ridurre sempre di più le barriere giuridiche all’ingresso di nuove imprese per favorire lo sviluppo della concorrenza. In più introduce una nuova disciplina sulle partecipazioni al capitale delle imprese di assicurazione e sugli investimenti delle imprese di assicurazione in altre imprese. In questo modo la normativa assicurativa si allinea a quella prevista dal testo unico bancario. Al capogruppo, analogamente a quanto previsto dal modello bancario, viene riconosciuta la possibilità di agire come interlocutore nei confronti dell’autorità di vigilanza.

    Articolo pubblicato sul sito helpconsumatori.it in data 01/08/05

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