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Filtro aria abitacolo, componente essenziale non solo prima delle vacanze

estate ed interni autoL’estate è qui e con lei anche il ‘tagliando‘ all’automobile prima delle sospirate vacanze. I controlli prima dei viaggi estivi sono un ‘classico’ e comprendono (dovrebbero comprendere) anche i filtri aria abitacolo. La loro presenza è logica: l’aria delle strade contiene molti inquinanti quali gas di scarico, polveri, particolato, spore e germi vari. La tecnica ci sta comunque aiutando anche in questo settore con sistemi di filtrazione sempre più efficaci. Pensate che Tesla ha lanciato già nel 2016 un filtro Bioweapon Defense Mode, efficace anche contro gli agenti della guerra batteriologica!

Filtrare è salutare

filtro aria abitacoloPer molti automobilisti il climatizzatore equivale a fresco d’estate e tepore in inverno ma limitarsi a queste funzioni è riduttivo. L’impianto deumidifica infatti l’aria e, per l’appunto, la filtra prima di immetterla nell’abitacolo. Si tratta quindi di un vero e proprio trattamento dell’aria che implica anche la presenza di elementi da sostituire, come l’essiccatore e, appunto, il filtro dell’aria. Il controllo e la sostituzione dei filtri aria abitacolo, consigliato ogni anno o ogni 10.000 km circa, è molto importante perché i filtri sporchi hanno una carica batterica notevole. Una ricerca condotta dalla London Metropolitan University ha infatti trovato nei filtri degli impianti tantissimo sporco e anche dei batteri. Le auto esaminate sono state 15 e in ognuna di esse c’era almeno un ceppo batterico (la media è stata di 1,6). Lo Specialista in microbiologia alla LMU Paul Matewele ha dichiarato: "Alcuni dei batteri trovati sono collegati agli animali e al sistema gastrointestinale degli umani. Essi possono causare infezioni anche molto dannose alle persone, specialmente a quelle con il sistema immunitario compromesso”.

Scegliamo il filtro giusto

filtro ariaSe il Bacillus Licheniformis, che vive nel terreno e nelle penne degli uccelli, non è molto nocivo, il discorso è diverso per il Bacillus Subtilis. Difficile da eliminare, è della stessa famiglia di quelli che causano la meningite e le setticemie. Un quadro quindi piuttosto allarmante e che dovrebbe spingere a considerare con più attenzione la manutenzione del climatizzatore. Le industrie che producono filtri, molte delle quali italiane, propongono diversi elementi di ricambio anche molto evoluti. Pensiamo alla linea Activ antibatterica di Soffio, a quella ad alto potere filtrante di Campi, alla nuova generazione dei filtri Sogefi e gli Argentium di UFI Filters. Ricordiamo che i filtri aria abitacolo sono principalmente di due tipi: quelli ‘particellari’ agiscono contro le polveri, particolato e i pollini, forieri a volte di fastidiose allergie. Quelli con Carbone Attivo aggiungono inoltre un’azione assorbente riguardo gli inquinanti gassosi. Ritornando ai primi potremo dire che il materiale filtrante in fibra sintetica, ad esempio poliestere, non è molto ‘ospitale’ verso i batteri e le muffe ed è quindi meno propenso alle infestazioni rispetto a quelli di carta o tessuto. Il Carbone Attivo è un materiale adsorbente ed è estremamente poroso: un grammo di sostanza sviluppa infatti una superficie da 500 fino a 3000 mq!

Carbone miracoloso e accorgimenti vari

filtro aria abitacolo autoIl principio di funzionamento del carbone attivo è sia fisico sia chimico. I contaminanti che passano attraverso i microscopici cunicoli dei granuli di Carbone si depositano sulle loro pareti. L’azione chimica avviene invece grazie alle forze di Van Der Waalls: esse creano legami fra le molecole inquinanti e quelle del Carbone facendo quindi depositare le prime. È da notare che il Carbone Attivo ha anche un’azione antibatterica e antimuffa. Sostituito il filtro, magari dal riparatore di fiducia, occorre ricordare che una certa carica batterica si può creare nell’evaporatore, quella specie di radiatore che raffredda l’aria d’estate e quindi si ricopre di umidità, che è il terreno fertile per batteri e funghi. Si può evitare questo fenomeno spegnendo il condizionatore con un certo anticipo rispetto allo stop dell’auto. In questo modo l’evaporatore si riscalderà, non si produrrà altra condensa e l’aria esterna potrà asciugarne le superfici. In ogni caso occorrerà igienizzare periodicamente l’impianto con i prodotti adatti, operazione non complicata e che va inquadrata in un’azione inserita nella sanificazione complessiva dell’auto.

Nicodemo Angì

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