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domenica, 14 Luglio 2024
  • Autoriparazione online: gli italiani la preferiscono così

    Uomo, tra i 25 e i 44 anni, che principalmente porta l’auto dal meccatronico per la manutenzione programmata. Questo l’identikit dell’automobilista italiano che utilizza il web per gli interventi sulla propria vettura. La fotografia emerge da CercaOfficina.it: portale internet dedicato agli automobilisti che vogliono utilizzare la rete per individuare l’officina meccanica a cui affidarsi per la riparazione della propria vettura. La startup (incubata in SpeedMiUp), fondata da  Marco Brusamolino e Luca Maccarini, forte delle informazioni numerose raccolte in questi anni, ha sviluppato un’interessante panoramica di settore.

     

    Chi si rivolge all’autofficina cercando sul web

    Il 72 per cento sono uomini. A testimonianza ancora di un’abitudine prettamente maschile quella della gestione della manutenzione dell’auto. C’è però anche un 28 per cento di donne disposte ad affrontare il delicato compito di scegliere l’officina a cui affidarsi. Un altro dato che emerge è l’età media di chi utilizza il servizio, che per il 56 per cento è compresa tra i 25 e i 44 anni (27% dai 25 ai 34 – 29% dai 35 ai 44). Anche in questo caso nessuna sorpresa. Il dato rispecchia quelle che sono le abitudini italiane: la fascia tra i 25 e i 44 anni è quella che utilizza il web in modo più attivo, ricercando le migliori offerte per i propri bisogni.

    L’88% delle vetture per cui gli utenti hanno richiesto un preventivo ha una cilindrata che va dai 1.000 fino ai 2.000 CC

    Dato che rispecchia il parco circolante medio nazionale con vetture che raramente superano i 2.000 CC, anche a causa del rischio di incorrere in controlli fiscali. Il 51 per cento di queste vetture è alimentato a gasolio, mentre il 39% è a benzina e il 10 per cento a gas/metano e altre alimentazioni. Nonostante le numerose restrizioni, in Italia le vetture a gasolio sono ancora molto richieste, soprattutto da chi percorre molti chilometri. Sul fronte dell’età media si conferma che il parco circolante italiano sta invecchiando: il 42 per cento ha oltre 7 anni (20% oltre 10 anni – 22% tra 7 e 10 anni);

    Gli  interventi più richiesti

    Il 60 per cento tagliando, 20 per cento meccanico (revisione, distribuzione, freni e pastiglie….), 9 per cento carrozzeria, 7 per cento impianti gas e metano, 4 per cento gommista. Queste le maggiori esigenze.  Altra conferma: la tendenza è quella di investire nella manutenzione programmata e di far riparare la vettura solo in caso di reale necessità. In particolare il dato della carrozzeria rispecchia la propensione a non intervenire se la vettura è ancora in grado di circolare, evitando in questo modo di incorrere nell’aumento dei costi assicurativi.

    Dove costa di più il tagliando auto: Milano è più cara di Torino, Firenze è più economica di Roma

    L’ultimo dato è probabilmente il più interessante: il costo medio del tagliando. Per avere un dato omogeneo l’Italia è stata suddivisa nelle canoniche tre aree geografiche. Al Nord il costo medio nel 2016 è di 248 euro (227€ nel 2015), al Centro è di 222 euro (209€ nel 2015) e al Sud di 179 euro. Nello specifico, analizzando le principali città italiane i valori medi sono: 243 euro a Milano, 207 euro a Torino, 209 euro a Firenze, 219 euro a Roma e 168 euro a Napoli. Queste differenze, secondo lo screening, hanno origine da due dati ben identificati: il primo riguarda il costo della manodopera che non è omogeneo su tutto il territorio italiano, con differenze, anche significative, tra Nord e Sud, ma anche tra città e città (Milano è più cara di Torino, Firenze è più economica di Roma). Il secondo si riferisce al parco circolante, molto più giovane al Nord e che tende a invecchiare sempre di più spostandosi verso il Centro/Sud. 

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