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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Prova di forza di Fiat, focus sui conti del terzo trimestre

    Prova di forza di Fiat a piazza Affari. L’azione, dopo un avvio sotto tono, ora sale contro corrente dello 0,09% a quota11,43 euro. Ieri la casa torinese ha annunciato la sostituzione come Ceo di Iveco dell’uscente Paolo Monferino con Alfredo Altavilla attuale responsabile del business development di gruppo.

    Gli analisti non si aspettano modifiche nelle strategie di rilancio e crescita di Iveco. Secondo Banca Akros (buy e target price a 15,50 euro sul titolo) Altavilla probabilmente perseguirà una strategia di alleanze per colmare i gap geografici di Iveco, in particolare in Nord America e India.

    E mentre continua a tenere banco la possibile conversione delle azioni Fiat risparmio (+0,88% a 8 euro) e privilegiate (+0,06% a 7,90 euro) in ordinarie: "Fiat o Fiat Industrial possono convertire queste categorie in azioni ordinarie, al fine di evitare qualsiasi problema con la fusione di Fiat Auto con Chrysler o la fusione di Iveco con qualsiasi altro player", affermano a Banca Akros, il focus del mercato si sposta sui conti del terzo trimestre 2010 della società, in uscita il prossimo 21 ottobre.

    Equita sim (buy e target price a 15,8 euro) si aspetta un trimestre penalizzato a livello operativo dalla debolezza dell’auto in Europa, parzialmente compensato dal mix positivo (crescita Lcv, i primi segnali di ripresa nei truck oltre al contributo di Cnh).

    Il debito netto è previsto in crescita oltre i 4,5 miliardi di euro dai 3,7 miliardi di giugno per l’assorbimento stagionale del capitale circolante netto, in particolare penalizzato dal calo dei volumi in Europa. Nel dettaglio, per il terzo trimestre la sim si attende un trading profit in calo del -3% a circa 300 milioni di euro (da inizio anno +128% a 1,3 miliardi).

    Invece l’utile netto dovrebbe salire del 126% a 47 milioni, favorito dall’effetto positivo dell’equity swap di circa 50 milioni di euro (da inizio anno utile a 112 milioni da perdita 579 milioni dello scorso anno). A livello divisionale il trading profit di Fiat Auto dovrebbe mostrare un -84% a 25 milioni (+30% da inizio anno a 363 milioni); di Cnh un +130% a 151 milioni (+128% da inizio anno a 541 milioni); di Iveco un +173% a 60 milioni (+304% a 113 milioni).

    Intermonte, che proprio oggi ha alzato il target price di Fiat da 12,50 euro a 13,50 euro (rating confermato outperform) e le stime 2010, mentre ha abbassato leggermente le stime 2011 e 2012 per considearre l’effetto dei cambi, si attende un quarter discreto.

    "Rimaniamo positivi sul titolo sulle aspettative legate allo spin off e alziamo il target price principalmente per includere la maggiore valutazione di Cnh", si legge nella nota di quest’altra sim. Quanto alle vecchie guidance 2010 (trading profit1,1-1,2 miliardi, break-even a bottom line e debito netto oltre 5 miliardi) verranno sicuramente alzate. Equita stima un trading profit a 1,79 miliardi, un utile netto oltre 200 milioni e un debito netto a 4,4 miliardi di euro, senza escludere ulteriore upside.

    12/10/2010
    MilanoFinanza.it

     

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