Lavoro ed Economia

Auto green: gli incentivi regione per regione

Auto green, quali sono gli incentivi regionali?

Sappiamo bene che il nostro Paese non ha un’aria pulitissima: a dirlo è, per esempio, uno studio dell’International Council on Clean Transportation sull’aria delle città europee. Nella tutt’altro che onorevole classifica delle città più inquinate nel periodo 2010 – 2015 troviamo al primo e secondo posto Torino e Milano. L’ICCT accusa inoltre la Comunità Europea di non aver istituito controlli e procedure serie per i limiti degli NOx. In tutto questo molte città italiane sono sotto procedura di infrazione e questo spiega il bonus in favore dei mezzi pubblici deciso dal Governo.

La Lombardia pensa anche alle PMI

agevolazioni autoAnche la Lombardia, che è una delle Regioni che ha deciso di bandire i veicoli meno puliti nei centri più popolati, ha le sue agevolazioni regionali. Per i privati sono stati stanziati 26,5 milioni per il 2019-2020, fondi usati per un contributo da 8.000 a 2.000 euro a seconda del tipo di veicolo che si acquista. Il contributo massimo si ha per le elettriche mentre quelli per le auto convenzionali e ibride vanno a scalare, con i 2.000 euro assegnati per veicoli che emettono fra 95 e 130 grammi di CO2/km e fino a 126 mg di Nox/km. Si è pensato anche alle PMI, che avranno contributi a fondo perduto per rottamazione o esportazione di veicoli a benzina fino a Euro 2/II incluso e diesel fino a Euro 5V. I veicoli interessati sono quelli delle classi M1, M2, M3, N1, N2 o N3 e le cifre sono molto variabili: i veicoli elettrici permettono di accedere a contributi da 8.000 (N1) a 20.000 euro per la classe M3. Gli Euro 6 avranno da 5.000 a 16.000 Euro se ibridi, a Metano o GPL mentre le motorizzazioni convenzionali godranno di contributi da 3.000 a 8.000 euro.

In Emilia-Romagna le agevolazioni sono finite... o no?

Emilia-Romagna è sicuramente una regione che cura l’ambiente e lo dimostra il fatto che nel 2019 ha emanato 3 bandi per accedere ad agevolazioni per sostituire vetture private e veicoli commerciali diesel di categorie N1 e N2. Purtroppo sono tutti già scaduti ma non tutto è perduto, dato che è ancora possibile partecipare a delle agevolazioni riguardo la tassa di circolazione. I residenti che abbiano immatricolato nel 2019 un veicolo di categoria M1 per uso privato ibrido a benzina, gasolio, GPL, Metano o Fuel Cell potranno avere un contributo triennale pari alla tassa di circolazione di un’auto media. Il contributo riguarda esclusivamente auto nuove intestate a persone fisiche e le richieste possono essere inviate fino al 31 dicembre 2019.

La Sardegna sarà più green

auto greenAnche l’Isola sarda vuole agevolare la diffusione dei veicoli a basso impatto e lo fa con un piano finanziato con 1,6 milioni di euro. I destinatari del bando sono i singoli Comuni della Sardegna che non abbiano già beneficiato di precedenti contributi. Ogni comune può ottenere un solo veicolo e il contributo copre il 100 per cento delle spese sostenute, fino ad un massimo di 40.000 euro per ogni veicolo. L’accesso ai fondi avviene previa rottamazione di un altro veicolo da Euro 0 a 3 compresi gli estremi. Il Comune interessato è tenuto a installare una colonnina di ricarica pubblica a sue spese o, in alternativa, una wallbox adatta al veicolo elettrico acquistato con gli incentivi; essa può essere inserita nella domanda di finanziamento. La domanda per ottenere questi incentivi dev’essere presentata entro le 14:00 del 3 dicembre 2019 esclusivamente attraverso il informatico SIPES della Regione Sardegna. È richiesta una E-Mail PEC e una firma elettronica digitale valida, cose che ogni comune ha già di suo. Rinnoviamo in chiusura la raccomandazione a cercare informazioni dettagliate nei siti delle Regioni e delle Provincie interessate.

 

 

Nicodemo Angì

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