Lavoro ed Economia

Incentivi auto, finalmente approvato il decreto

Semaforo verde al decreto per gli incentivi auto.

Il cosiddetto Decreto Ambiente ha raggiunto una forma definitiva, diversa dalla prima ipotesi che prevedeva incentivi di 2.000 euro per rottamare auto fino a Euro 4. L’approvazione è avvenuta in sede di Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 ottobre, su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro dell’ambiente Sergio Costa. Il Decreto era quasi un atto dovuto dato che le misure previste contribuiscono al rispetto della direttiva 2008/50/CE per la qualità dell’aria. La formulazione definitiva è molto simile alle ultime indiscrezioni che riferivano di un ritocco al bonus sceso a 1.500 euro.

Azioni virtuose per l’ambiente

incentivi autoLe norme contenute nel decreto vogliono favorire comportamenti virtuosi con una serie di azioni a vari livelli e rivolte a soggetti diversi. Una delle misure più importanti è il buono mobilità, indirizzato ai residenti nei comuni che superano i limiti per le emissioni fissati dalla normativa europea sull’aria. Esso consiste in un contributo di 500 o 1.500 euro per chi rottama un motociclo a 2 tempi o un’auto fino all’Euro 3 entro il 31 dicembre 2021. Come anticipato si tratta di una somma (la più piccola è per i motocicli) da usare per abbonamenti di trasporto pubblico locale, per servizi di sharing mobility o per biciclette a pedalata assistita. Ricordiamo che un dirigente Ford prevede che la guida autonoma e lo sharing consumeranno le automobili, che avranno quindi bisogno di più manutenzione/riparazione. L'incentivo, da spendere entro 3 anni dalla data della rottamazione, è riservato ai residenti nei Comuni con più di 100 mila abitanti e molto inquinati, quindi sottoposti a procedura d'infrazione da parte dell’Unione Europea.  Si istituisce anche un fondo di 40 milioni per i progetti di creazione, prolungamento e ammodernamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale.

Scuolabus e agevolazioni

incentivi autoSempre riservato ai comuni con elevati livelli di inquinamento è poi uno stanziamento per il trasporto scolastico dei bambini delle scuole statali dell’infanzia. Si tratta di 20 milioni destinati a mezzi di trasporto ibridi, elettrici o convenzionali non inferiori a euro 6, immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019. Notiamo per esempio che il pluripremiato Iveco Daily è adatto alle trasformazioni in scuolabus e ha anche una versione elettrica. Nel decreto sono incluse anche misura per un programma sperimentale di riforestazione e 20 milioni per gli esercenti (fino a 5.000 euro ciascuno) che predispongono spazi per la vendita di prodotti sfusi o alla spina in modo da limitare gli involucri monouso.

 

Sussidi che scottano

Ritorniamo poi ad una questione che ha scatenato diverse polemiche, la rimodulazione dei sussidi per le energie non rinnovabili. Nel comunicato del Ministro Costa si legge: “Tengo a precisare che la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel decreto clima, è contemplata nella legge di bilancio. La nostra idea è fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno. Con le necessarie limature e concertazioni cercheremo di dar luce al miglior provvedimento possibile, con l’obiettivo principale di tutelare l’ambiente, salvaguardando al tempo stesso il nostro sistema produttivo”. Il taglio dei sussidi avrebbe interessato anche quelli sul gasolio per trasportatori e agricoltori e aveva quindi catalizzato le proteste delle associazioni di categoria. La versione definitiva del Decreto, che rimanda la questione a dopo un confronto con le parti, ha tranquillizzato CNA. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato ha dichiarato infatti che: “Artigiani e piccole imprese condividono i valori dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare e sono pronti a fare la loro parte per promuovere politiche ambientalmente sostenibili. CNA, tuttavia, ritiene che tempi e modalità siano un fattore determinante per definire percorsi virtuosi verso la sostenibilità ambientale. La progressiva trasformazione delle attività economiche deve necessariamente individuare punti di equilibrio per non penalizzare interi settori produttivi che sono fondamentali per l’economia e la società italiana”.

 

I veicoli meno puliti pagano di più

In realtà sono state approvate norme che cambiano la fiscalità dei veicoli e che sono contenute nel Documento programmatico di bilancio, del quale il Decreto Ambiente è una parte. Il Documento prevede l’eliminazione della possibilità di detrarre il costo delle auto aziendali se omologate al di sotto di Euro 5. Dal 2021 verrà invece eliminato il beneficio sul gasolio utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri effettuato con veicoli di categoria Euro3 ed Euro4. Questo rimborso equivale ad una riduzione del 17,2 per cento del prezzo del gasolio e continuerà ad essere corrisposto soltanto per i mezzi di trasporto omologati almeno Euro 5. Non si accenna alle macchine agricole e quindi si deduce che i benefici rimarranno invariati. In parallelo viene stanziato un fondo di 15,7 milioni di euro per le imprese del trasporto su strada che rinnovano i loro veicoli, rottamando quelli fino a Euro 4. Se li si sostituisce con mezzi nuovi meno inquinanti si avrà diritto ad un contributo, per ogni veicolo,  da 2.000 a 20.000 euro, a seconda “della massa complessiva a pieno carico del nuovo veicolo e della sua modalità di alimentazione“. Si presume quindi che veicoli a combustibile alternativo saranno incentivati proporzionalmente di più.

 

Nicodemo Angì

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