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martedì, 05 Marzo 2024
  • Allarme gomme sulle strade italiane

    Poca attenzione verso lo stato di salute degli pneumatici. Gli italiani sembrano non curarsi di questo importante aspetto. Tant’è che i nostri automobilisti che circolano sulle strade con gomme lisce sono più che raddoppiati dall’ultimo controllo a quello attuale. Situazione ancor più grave per i veicoli  adibiti al trasporto leggero che hanno una percentuale media di gomme lisce molto più elevata rispetto alla vettura. Se negli anni precedenti, la percentuale di gomme lisce si aggirava intorno al 2,5/3 per cento, oggi questa quota è salita a quasi il 7 per cento per le autovetture e all’8,5 per cento per il trasporto leggero. E’  la fotografia che emerge dagli ultimi dati del progetto ‘Vacanze Sicure’: iniziativa svolta in sinergia tra  Assogomma e la Polizia Stradale.

     

    L’indagine

    Quasi 12.000 controlli fatti dalle pattuglie della Stradale in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia Occidentale. Interessate 42 provice su 110 (38% del totale). I controlli sui pneumatici e sulla revisione dei veicoli sono stati realizzati tra il 15 maggio e il 20 giugno in regioni con 14 milioni di veicoli immatricolati pari al 39 per cento del circolante nazionale. 

     

    I dati: 1 su 5 le vetture non in regola

    Oltre al liscio, il 6 per cento delle vetture controllate aveva pneumatici non omogenei (diversi sullo stesso asse per marca e/o modello oppure diverso tipo, estivo e invernale, sui due assi.), con un picco del 15 per cento per i mezzi di trasporto leggero. Sostanzialmente costante o in leggero calo il numero dei veicoli controllati che, nonostante il periodo ormai estivo, montava ancora pneumatici di tipo invernale, cioè marcati M+S. Molto preoccupante è il dato complessivo delle non conformità specifiche sui pneumatici che si riscontrano mediamente nel 16 per cento delle vetture controllate fino a raggiungere il 28 per cento dei furgoni/van. Percentuali che salgono rispettivamente al 20,3 e al 32,4 per cento se si considerano anche i mezzi non revisionati. Sono quindi 1 su 5 le vetture ed 1 su 3 i mezzi di trasporto non in regola.

     

     

     

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