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sabato, 13 Aprile 2024
  • Il motore elettrico? Ecco quello supereco

    Il Giappone spinge sulla ricerca per superare la dipendenza dall’import di metalli preziosi, provenienti in gran parte dalla Cina e fondamentali per la sua produzione hi-tech, presentando un prototipo di motore elettrico per auto realizzato senza l’uso delle cosiddette ‘terre rare’.
    Lo speciale motore è stato progettato dall’Organizzazione per lo sviluppo delle tecnologie industriali e delle nuove energie (Nedo), ente sostenuto dal governo, in collaborazione con l’università di Hokkaido. I ricercatori hanno messo a punto magneti senza terre rare, come il neodimio, impiegato di solito nelle auto ad alimentazione ibrida o del tutto elettrica.

    I responsabili sono riusciti a produrre i magneti usando "comuni materiali reperibili con facilità" e a basso costò, ma capaci di sviluppare un magnetismo più potente e fornire l’energia necessaria per le auto presenti già sul mercato.

    Il Giappone ha recentemente toccato con mano le conseguenze di un improvviso calo della disponibilità di terre rare, la cui produzione è in mano alla Cina per il 97% della quota mondiale: il flusso di spedizioni verso il Sol Levante ha subito un ‘blocco di fatto’ durante la crisi diplomatica dello scorso mese tra Tokyo e Pechino, causando disagi all’industria nipponica.

    Alla luce della vicenda, il premier nipponico, Naoto Kan, sabato ha tempestivamente raggiunto un accordo con l’omologo mongolo, Sukhbaatar Batbold, per la cooperazione bilaterale nell’estrazione dei minerali preziosi in Mongolia. L’intesa è arrivata il giorno seguente al varo da parte dell’esecutivo giapponese di una serie finalizzate a garantire sufficienti scorte di terre rare per le cui importazioni Tokyo dipende al 90% da Pechino, passando anche per una maggiore diversificazione dei Paesi fornitori.

    40/10/2010
    repubblica.it

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