Ricambi auto

L’aftermarket indipendente sotto la lente accademica

Dal 2013 l’aftermarket indipendente nazionale mantiene un trend di crescita continua. Tra i fattori chiave di questa performance positiva: il coefficiente di competitività sempre più alto degli operatori IAM a livello sia produttivo che distributivo, le competenze professionali che migliorano costantemente, la qualità organizzativa interna e il servizio ai clienti che diventano sempre più importanti ed efficienti. Sullo stato attuale di salute dell'independent aftermarket calerà la sua lente d’ingrandimento l’Osservatorio di Mercato IAM Italia del Politecnico di Torino nel VII convegno di settore in programma il prossimo 24 marzo presso l'Auditorium del Centro Congressi del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Quali sono i produttori, i distributori/ricambisti, i marchi, le categorie di prodotto che hanno trainato questo sviluppo? Chi saranno i protagonisti del futuro? In che direzione si muoverà la competizione? E quali saranno le scelte strategiche per tutti coloro che vogliono appartenere al futuro competitivo? Queste le domande a cui tenterà di dare una risposta il summit accademico. Tra gennaio ed aprile dello scorso anno, il fatturato della filiera italiana dell’autoricambio non dipendente dalle case automobilistiche segnò un più 3,9 per cento. A contribuire a questo risultato, un mix di elementi: invecchiamento del parco circolante e costante erosione di quota di mercato all'OES. S.B.

 

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