Sicurezza e salute

Seggiolini bimbi: scatta l’obbligo in auto

Paola De Micheli “L’obbligo di utilizzo dei dispositivi antiabbandono non è stato anticipato. Disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni”Seggiolini bimbi: al via l’obbligo dei dispositivi antiabbandono.

Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada specifica che l'obbligo riguarda l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni. Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino. Per agevolare l'acquisto dei dispositivi, nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Intervenuta a Radio 24, Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha evidenziato: “L’obbligo di utilizzo dei dispositivi antiabbandono non è stato anticipato ma che si sono seguite le disposizioni di legge”. “La legge prevedeva 120 giorni dal decreto e comunque non oltre il primo di luglio. Agli inizi di settembre, quando sono diventata ministro, è avvenuta una tragedia a Catania, dove un bambino è morto, ed è apparso chiaro che il ritardo con il quale stava uscendo quel decreto non potevamo permettercelo. Quindi abbiamo accelerato il più possibile  – continua De Micheli a Radio 24 - La data tassativa era il primo di luglio; considerato il lavoro fatto in questi giorni, nel decreto pubblicato abbiamo dato la scadenza del 7 novembre. Quindi la scadenza del 7 novembre non è stata anticipata ma era già nel decreto attuativo”. E sulle sanzioni dice:  “Sono previste dalla legge 117, votata all’unanimità dal Parlamento italiano, ed entrano in vigore per legge insieme all’obbligo. Per dare più tempo per adeguarsi all’obbligo è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Partito Democratico che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni”.

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