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martedì, 16 Aprile 2024
  • Magneti Marelli vola all’estero, cosa succederà all’aftermarket?

    Magneti MarelliDopo mesi di annunci e ripensamenti siamo arrivati al dunque: FCA venderà Magneti Marelli a Calsonic e la domanda è: ci saranno conseguenze per l’aftermarket? La multinazionale italo-americana cede infatti la gloriosa azienda lombarda a Calsonic Kansei, che è a sua volta controlla dal fondo USA KKR. Nel comunicato stampa si legge che la nuova entità Magneti Marelli CK Holdings avrà un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro ed entrerà, al 7° posto, nella Top Ten mondiale dei maggiori fornitori indipendenti di componenti automotive.

     

    Salviamo lavoro e impianti

    FCA vende l'azienda lombarda a Calsonic KanseiFCA ha inoltre firmato un accordo di fornitura pluriennale con Magneti Marelli CK Holdings e questo permetterà di mantenere le operazioni di Magneti Marelli in Italia, sostenendo quindi la sua presenza industriale e i livelli occupazionali. Anche la sede operativa di Magneti Marelli rimarrà a Corbetta, in provincia di Milano, ma cosa accadrà allo scadere del contratto pluriennale? Non dimentichiamo che CK Holdings Co. Ltd è la holding di Calsonic Kansei Corporation, azienda giapponese controllata dagli americani del fondo d’investimento KRR. In pratica il controllo è negli Stati Uniti, l’area nella quale FCA già raccoglie la maggior parte dei suoi utili. L'operazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019 e dovrà ottenere l’approvazione delle autorità regolatorie, compreso l’Antitrust.

     

     

    Ancor più globale

    Jeep RenegadeGià oggi Magneti Marelli è un gruppo internazionale: dei suoi 43.000 dipendenti soltanto 9.981 lavorano in Italia, il resto opera in circa 80 unità produttive e 15 centri di Ricerca & Sviluppo sparsi in 20 Paesi del mondo, dal Far East al continente americano. Il gruppo che nascerà potrà contare su quasi 200 impianti e centri R & D e sarà guidato da Beda Bolzenius, attuale CEO di Calsonic, mentre Ermanno Ferrari, CEO di Magneti Marelli, entrerà a far parte del Consiglio d’amministrazione. Il glorioso marchio lombardo ha anche un’importante divisione lighting, che ha progettato e costruisce, per esempio, i nuovi fari Full LED delle Jeep Renegade, Cherokee e Renegade e ha recentemente acquisito SmartMeUp, una start-up attiva nel perception software così importante per la guida autonoma e le smart cities. Magneti Marelli, che produce sistemi e componenti avanzati per l’industria dell’auto, è presente attraverso la società Magneti Marelli Aftermarket nel settore dei ricambi e delle reti di officine distribuendo oltre 80.000 prodotti con proprio marchio e di altri prestigiosi brand, come testimonia il recente accordo siglato con Brembo per distribuire, oltre ai dischi, anche le sue pastiglie freno.  

    Accordi e aftermarket

    Magneti MarelliTutte queste attività e azioni saranno influenzate dalla vendita a Calsonic, che nasce da uno spin-off di Nissan? Riguardo le conseguenze sull’aftermaket le notizie a disposizione sono troppo poche per poter fare ipotesi a lungo termine; solo i termini dell’accordo definitivo nel 2019 potranno dire di più. Si può comunque dire che i veicoli FCA continueranno a montare, per un certo numero di anni, componenti Magneti Marelli che saranno quindi disponibili anche come ricambio. Questa vendita lascia comunque l’amaro in bocca per la perdita di un importantissimo patrimonio italiano di inventiva e industrializzazione: a comandare saranno infatti gli uomini di Calsonic – KRR. Se pensiamo poi all’impegno di Magneti Marelli in tantissimi sport del motore: pensiamo al KERS delle Formula 1 e ai motori forniti alle Formula E del team Mahindra. Il rammarico quindi aumenta perché la diffusione delle auto elettriche poteva avere un ‘epicentro’ tecnologico anche in Italia.

    Guidare l’evoluzione

    La logica fa rilevare che già oggi e ancor di più in futuro, quando la parte meccanica ‘peserà’ proporzionalmente meno rispetto a quella elettrica/elettronica, i Costruttori saranno sempre di più integratori di sistemi. Produrre i componenti più tecnologici in casa è ormai appannaggio di pochi OEM: VW, Daimler e BMW, per esempio, fanno commesse miliardarie ai vari Bosch, Continental, Schaeffler, ZF e via elencando. Del resto Calsonic Kansei è uscita nel 2016, tramite uno spin-off, dal gruppo Nissan, un riposizionamento in linea con la tendenza delineata più sopra e che vede le Case impegnate in prima linea nelle piattaforme e nei powertrain. Sappiamo poi che nelle auto a batteria i motori saranno molto meno complicati e il ruolo dei componentisti sarà più importante rispetto ad oggi. I costruttori tedeschi (francesi, giapponesi…) continueranno però ad avere i componentisti nel loro Paese mentre FCA li avrà più ‘lontani’. Questo legame è importante perché le Case più legate ai fornitori li indirizzano, in qualche misura, nello sviluppo di nuove tecnologie e chi non ha questo rapporto stretto godrà soltanto in seconda battuta delle evoluzioni tecnologiche. In ogni caso l’aftermarket dovrà fare i conti con la crescente diffusione dei veicoli ibridi, che avranno ancora il motore a scoppio integrato con componenti ad alta tensione, e di quelli elettrici. I primi e soprattutto i secondi imporranno quindi nuove competenze: la vera rivoluzione per l’aftermarket avverrà, quindi, quando cambieranno i veicoli. Non i fornitori di componenti.

     

    Nicodemo Angì

     

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