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sabato, 13 Aprile 2024
  • Parcometri addio

    Le città italiane non riescono a liberarsi dalla morsa del traffico privato, secondo il rapporto presentato ieri da Legambiente e dal Sole 24 Ore. Firenze inaugura la sua rivoluzione nella gestione dei parcheggi, che potrebbe estendersi anche altrove. La città gigliata dà l’addio ai parcometri. Il diritto al posto auto sarà acquistato con abbonamenti annuali o mensili, ma sempre in anticipo, mentre i ticket per i parcheggi giornalieri saranno disponibili solo in rivendite autorizzate. Ma non basta: ci saranno strisce rosa (2 mila posti) per le donne incinte o con figli sotto i due anni, e circa 5 mila piazzole con strisce viola destinati alle seconde auto dei fiorentini. In più le zone a traffico limitato saranno ridotte da cinque a due, mentre fuori dal centro le zone a sosta controllata (quelle dove i posti auto sono assegnati ai residenti) scenderanno da 14 a cinque. Il nuovo piano parcheggi partirà a gennaio.

    LE RAGIONI DEL COMUNE. L’assessore alla Mobilità di Firenze, Massimo Mattei, spiega a Metro: «Vogliamo rendere la vita più semplice ai cittadini. Innanzitutto aumentando i posteggi per i residenti da 30 mila a 45 mila, poi riducendo la suddivisione delle zone a traffico limitato e di quelle a sosta controllata: fino a oggi chi risiedeva nel quartiere A non poteva parcheggiare nella zona B, o C, o D, e così via. Avere meno zone dà ai residenti la possibilità di posteggiare in confini molto più ampi».

    ADDIO MACCHINETTE. La regolamentazione dei posti per residenti, e il loro aumento, riduce la necessità dei parcometri. La volontà di vendere prima le piazziole introduce inoltre l’altra idea nuova avanzata dal sindaco di Firenze Matteo Renzi: le strisce viola. Al di là del richiamo per il colore della città, questi parcheggi, destinati ai residenti che hanno già un posto auto, saranno venduti annualmente e costeranno 600 euro. Un posteggio “extra”, caro, ma molto meno di quelli offerti dai parcheggi privati. Uno strumento del Comune per calmierare i prezzi dei posteggi e per raccogliere soldi destinati alla manutenzione delle strade. E non è escluso che anche altri comuni adottino le piazzole per l’auto in più, costose per il cittadino, ma utili per far quadrare i bilanci locali. (PAOLO CHIRIATTI)

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