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lunedì, 17 Giugno 2024
  • L’automobile senza tergicrisallo

    L’idea concepita dalla Fioravanti di Moncalieri, casa fondata nel 1987 come studio d’architettura da Leonardo Fioravanti – ingegnere, milanese di nascita ma torinese d’adozione – poi passato alla progettazione dei mezzi di trasporto.
    Se con la concept car Sensiva vista al salone di Torino del 1994 veniva esplorato il tema degli pneumatici intelligenti e "senzienti" , con la Tris – sempre a Torino, ma nel 2000 – quello della razionalizzazione dei componenti (porte laterali e portellone posteriore identici e intercambiabili, come i gruppi ottici anteriori e posteriori), nel 2004 con la concept Kite, nel campo dei tetti apribili l’atelier piemontese ha detto una parola nuova proprio con la Vola, il cui tetto ad apertura rotante, andando ad appoggiarsi sul cofano posteriore, non toglieva spazio ai bagagli anche nei viaggi a cielo aperto. Infine l’ultima proposta al salone di Ginevra dello scorso anno: la concept car Hidra priva di tergicristallo.

    Al suo posto, quattro film sottilissimi applicati sul parabrezza: il più esterno idrorepellente, il secondo realizzato con nanopolveri che puliscono il vetro, il terzo composto di sensori che rilevano se il vetro è bagnato, il quarto percorso da una corrente leggerissima che fa funzionare l’intero sistema. E all’eventuale pulizia iniziale, prima di avviare il motore, provvede un sistema che spruzza acqua e aria, anche calda in presenza di ghiaccio.

    Un’innovazione che ha fatto scalpore, aprendo prospettive concrete e allettanti grazie all’interesse manifestato da un grande produttore («Il primo o secondo a livello mondiale» dice Fioravanti), culminato con una lunga serie di contatti informali.
    «Ma dopo l’avvio entusiasmante seguito al debutto svizzero – ricorda l’ingegnere – tutto si è fermato, e ancora adesso non accenna a ripartire. È la prima nasata che abbiamo dato nella crisi».
    Il brevetto è depositato, ma le prospettive appaiono oggi abbastanza problematiche. «Perché – conclude Fioravanti – fino a un certo punto ci possiamo arrivare, ma quando si tratta di addentrarsi nelle nanotecnologie non possiamo fare da soli».

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