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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Idrogeno: il carburante del futuro per DaimlerChrysler

    L’utilizzo dell’idrogeno non rappresenta una novità. L’innovazione consiste nell’applicazione come energia secondaria sul mercato, promossa da alcune Case automobilistiche come DaimlerChrysler. La priorità di DaimlerChrysler è realizzare progetti per una mobilità sostenibile. La sostenibilità, in questo ambito, presuppone tre requisiti:

    • Massima efficienza e minimo consumo energetico dei sistemi di propulsione degli autoveicoli.
    • Diversificazione delle fonti di energia primaria utilizzate nei trasporti ed incremento della percentuale di carburanti ricavati da fonti rinnovabili nel mix energetico.
    • Ulteriore riduzione delle emissioni, anche dei gas responsabili dell’effetto serra, fino al raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine di una mobilità ad “emissioni zero” e di un bilancio neutro di CO2.

    Al fine di raggiungere tali obiettivi, l’idrogeno si rivela una fonte energetica secondaria ideale. Infatti, come carburante per i veicoli F-Cell, l’efficienza energetica di questo innovativo sistema di propulsione risulta quasi doppia rispetto a quella dei più moderni motori benzina e diesel. L’enorme vantaggio in termini di efficienza dei sistemi di propulsione F-Cell non può essere colmato neanche attraverso il continuo affinamento dei motori a combustione interna a cui DaimlerChrysler sta contemporaneamente lavorando.
    Indipendentemente dall’energia primaria e dai processi di produzione adottati per l’idrogeno, i propulsori F-Cell risultano superiori in termini di emissioni rispetto a tutti i motori a combustione interna. I veicoli F-Cell alimentati ad idrogeno compresso, per via del principio stesso di funzionamento, non producono alcun tipo di emissioni. Inoltre, nel caso in cui l’idrogeno venga ottenuto attraverso fonti energetiche rinnovabili, non vengono emesse sostanze nocive neanche durante l’intero ciclo di vita.

    Il quasi assoluto predominio del petrolio come energia primaria per la trazione degli autoveicoli non è sostenibile in un’ottica di lungo termine per diversi motivi, tra cui: la scarsità di questa risorsa fossile destinata all’esaurimento, il continuo aumento dei prezzi e la consapevolezza che la maggior parte delle riserve petrolifere mondiali sono situate in regioni politicamente instabili. Alla luce di questa situazione, lo scopo della maggior parte dei Paesi consumatori di petrolio consiste nell’emanciparsi da questa dipendenza. L’utilizzo di fonti energetiche alternative per la produzione di carburante, come metano, energia eolica e biomassa, viene sempre più spesso promosso e richiesto.

    L’idrogeno apre nuove possibilità nella produzione di carburante per autoveicoli da un’ampia gamma di fonti energetiche primarie: infatti, questo gas si può ricavare dal metano, come avviene nella maggior parte dei casi, ed attraverso la trasformazione in vapore del gas naturale. Un’ulteriore strada verso una produzione di idrogeno che garantisca un equilibrio neutro di CO2 è l’utilizzo della biomassa. Anche la produzione dal carbone è ipotizzabile, qualora si riesca a sviluppare sistemi economicamente sostenibili per catturare il biossido di carbonio liberato dalla gasificazione del carbone (“sequestro” di CO2). La corrente generata dalle centrali elettriche consente di produrre idrogeno mediante elettrolisi. La possibilità più avveniristica ed interessante è ottenere idrogeno elettroliticamente da tutte le fonti energetiche rinnovabili a disposizione (energia eolica, solare e geotermica): le fonti energetiche rinnovabili sono infatti risorse quasi inesauribili ed aprono le porte ad una mobilità senza emissioni di CO2. Pertanto, in relazione al consenso sociale e politico, si possono realizzare progetti estremamente diversi da regione a regione.

    Disponibilità e costi

    Alcuni esperti indipendenti sostengono che, a livello mondiale, la quantità disponibile di idrogeno “libero”, ovvero attualmente non utilizzato, sia sufficiente ad alimentare più di un milione di veicoli con celle a combustibile. Questa risorsa dovrebbe quindi essere sufficiente fino all’avvio della commercializzazione di questo sistema di propulsione sul mercato. In base al processo produttivo ed alla capacità degli impianti, il prezzo della produzione dell’idrogeno oscilla attualmente fra 2 e 5 Euro al kg (un kg di idrogeno corrisponde all’equivalente energetico di circa 3 litri di gasolio per autotrazione). Uno degli obiettivi da realizzare entro il 2015 è arrivare ad un prezzo al kg pari a 2-3 Euro. I costi di produzione dell’idrogeno, a quel punto, sarebbero paragonabili a quelli della benzina non tassata. Un altro obiettivo consiste nell’aumentare, parallelamente alla crescita del numero mondiale di veicoli F-Cell, la percentuale di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, allo scopo di sfruttare pienamente le enormi potenzialità che questo sistema di propulsione racchiude, in termini di riduzione del consumo di energie primarie e di eliminazione totale delle emissioni di CO2.

    Articolo pubblicato sul sito www.intermotori.it (settembre 2006)

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