Ricambi auto

Distributore-Ricambista: ne rimarrà solo uno

DI STEFANO BELFIORE

Francesco Caldarola Ci sarà ancora spazio per il piccolo ricambista nella filiera dell’aftermarket nazionale? Dopo aver sentito l’opinione del presidente di ADIRA, Bruno Beccari, torniamo di nuovo sull’argomento, riportando l’opinione di chi opera nel campo della distribuzione ricambi. Conosciuto via social, Francesco Caldarola (nella foto), amministratore del gruppo Facebook “I Ricambisti” (habitat dove Inforicambi ha fatto di recente un sondaggio) è un agente di commercio della M.D.F di Bari: company che dal 1982 opera nel campo della distribuzione aftermarket. Si può dire che Francesco è un ‘veterano del ricambio’. Conti alla mano, fa questo lavoro da più di 30 anni. Di strada, dunque, ne ha fatta. Un percorso professionale che ha, nel tempo, alimentato il suo bagaglio di esperienza di pari passo all’evoluzione dell’auto che, com’è noto, ha fatto progressi enormi. “Oggi se dovessi guardare al futuro – dice – immagino un parco vetture formato da ibride ed elettriche”. “Se questa dovesse essere la fisionomia – continua – calerebbero gli interventi di manutenzione. Verrebbe meno tutta la riparazione della parte meccanica se guardiamo, ad esempio, all’elettrico. Rimarrebbe in vita un’attività manutentiva concentrata sulla batteria, la parte elettrica ed ovviamente sulla carrozzeria”.

 

L’onda d’urto sul post vendita

Pezzi di ricambioIn una situazione simile, i riflessi sul post vendita diverrebbero un boccone amaro da digerire per i commensali dell’aftermarket. In più la forte competitività che si respira, in questo caso, nel settore nazionale (alleanze fra grandi gruppi e colossi stranieri della distribuzione che investono nel nostro Paese) genererebbe una violenta selezione. Che, in verità, già è in atto come ci ha spiegato Silvano Guelfi, responsabile scientifico dell’Osservatorio di mercato IAM del Politecnico di Torino, durante i lavori delll’Aftermarket LAB di Castellamare di Stabia.

 

 

Il terreno su cui muoversi è quello delle relazioni

RelazioniSe il presidente Beccari si dice fiducioso sulla longevità del dettagliante, Caldarola lo è un po’ meno: o meglio ‘potrà vivere e rafforzarsi – dice – solo se è in grado di creare un link direttamente con il produttore”. Deve insomma diventare grossista, approvvigionandosi direttamente da chi realizza ricambi per poi continuare a rivendere all’autoriparatore. Un’operazione difficile. Non alla portata di tutti. “Che può compiere – prosegue – solo chi è già strutturato  per poter edificare un simile ponte”. “Ma quante ce ne sono di casistiche simili in Italia?” si domanda Caldarola. “Potrebbe allora – conclude.- venir meno questo anello su scala nazionale, lasciando spazio ai distributori di relazionarsi direttamente con le officine locali. Già nel territorio barese, di mia pertinenza, noto grossisti di ricambi che vendono ai meccanici, bypassando il piccolo ricambista”. Sarà questa la prossima fisionomia del post vendita nostrano? Solo il futuro ci consegnerà il verdetto.

 

 

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