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Aftermarket: trend positivo per il mercato della distribuzione

L’aftermarket nazionale si conferma un settore sano che viaggia in controtendenza rispetto all’attuale congiuntura economica. E’ questo, in sostanza, il dato che emerge dal quinto convegno  “Prove Tecniche di Selezione Competitiva. Strategie e Numeri" tenutosi venerdì 6 marzo presso l'Aula Magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico di Torino. L’incontro, organizzato dal Gruppo di Ricerca Rischio Competitivo e Valore d’Impresa del Politecnico di Torino (il cui responsabile scientifico è il professore Silvano Guelfi) e dall'Osservatorio di Mercato IAM dell’Ateneo piemontese, ha richiamato l’interesse di numerosi player di settore con 250 persone in rappresentanza di circa 170 imprese tra produttori, distributori, ricambisti ed associazioni di categoria. L’evento ha acceso i riflettori su diversi argomenti: dall’importanza decisiva della qualità del processo strategico, alle variabili gestionali che determinano il valore dell'impresa fino alle logiche di determinazione dei prezzi di vendita. Tra gli obiettivi anche quello di evidenziare come l'utilizzo degli strumenti e delle metodologie più appropriate costituisca un'importante opportunità di confortare l'esperienza e l'intuito imprenditoriale. Poi l’analisi delle performance del settore: sia quelle relative alle imprese della distribuzione sia quelle connesse con l'andamento del mercato in termini di volumi venduti, prezzi di vendita, marchi venduti e relativi mix. Nel dettaglio, sono stati esaminati  i primi 10 operatori in termini di fatturato e di marginalità che mostrano rispettivamente un incremento, nel 2013 rispetto al 2012, del più 9,81 per cento rispetto ad una media di mercato del 4,12 per cento: in sintesi, i distributori più grandi del settore stanno crescendo, infatti, ad un tasso doppio rispetto a quello medio con una conseguente conquista di quota di mercato. Si registra anche un  lieve miglioramento del margine operativo lordo (pari mediamente al 7,9% nel 2013). Positivo anche l'andamento di mercato. Il campione analizzato dallo IAM, con una copertura pari al 40,48 per cento del settore, conferma inoltre anche nel 2014 un trend positivo con un incremento del più 2,31 per cento rispetto al 2013. Questo dato  comprova l’anticiclicità e la solidità di fondo del settore in costante erosione di quote di mercato rispetto alla filiera autorizzata. S.B.

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