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giovedì, 22 Febbraio 2024
  • Intelligenza Artificiale in aftermarket, una rivoluzione da gestire

    Perché usare l’Intelligenza Artificiale in aftermarket

    Ormai non è fantascienza ma cronaca: l’Intelligenza Artificiale in aftermarket è già operativa ed è una variabile importante nella formula di business del post vendita indipendente. L’immagine che correda questo articolo è stata ottenuta chiedendo, a uno dei tanti chatbot disponibili online, informazioni sui dischi freno compatibili con una Renault Scenic del 2003. In effetti la gestione delle officine – così come quella di altre imprese, anche di dimensioni medio piccole – prevede ormai un rilevante numero di micro-attività che riguardano tutte le risorse utilizzate nell’attività: umane, finanziarie, riguardo i beni strumentali e altro ancora, per una complessità aumentata a tal punto da essere difficile da governare. In questo quadro gli applicativi gestionali sono ormai indispensabili, occupandosi dei vari aspetti dell’attività, dalla logistica all’amministrazione, vendite e contabilità fino alla gestione magazzino e dei contatti. Questi software generano molti dati utili e l’Intelligenza Artificiale in aftermarket può servire ad analizzarli per trasformarli in informazione e poi supporto alle decisioni. Un esempio di applicazione dell’Intelligenza Artificiale in aftermarket è il farle “disegnare” un magazzino su misura, nel quadro dell’accordo fra Cofle e Sofinn, per rispondere velocemente alle esigenze dei clienti.

    Applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in aftermarket

    Un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in aftermarket è stato già registrato nell’ambito delle previsioni: l’analisi condotta dall’AI sui big data prodotti dai vari applicativi è riuscita a ridurre del 50% gli errori nella previsione della domanda, a tutto vantaggio della pianificazione della supply chain. Questo consente alle aziende di poter programmare in anticipo e con maggiore efficacia la domanda, anticipando i trend globali. L’evoluta capacità previsionale dell’Intelligenza Artificiale in aftermarket è disponibile anche per le officine, grazie al tool digitale QuoParts creato grazie alla partnership fra HSC e Rhiag. Si tratta di un’app di gestione utilizzabile direttamente dallo smartphone che grazie all’Intelligenza Artificiale mette in palmo di mano capacità predittive e ricerca dell’efficienza. L’officina potrà chiedere un preventivo, anche tramite una semplice fotografia della targa del veicolo, ai ricambisti; questi ultimi riceveranno in tempo reale tutte le indicazioni necessarie. Il tutto si attiva in una chat, che sarà anche supportata dall’assistente in Intelligenza Artificiale Fixy, con domande poste in linguaggio naturale e con una guida sempre a disposizione che correggerà, personalizzerà e consiglierà riguardo la merce da fornire.

    L’Intelligenza Artificiale in aftermarket, uno strumento flessibile

    Alcuni dei campi di applicazione dell’Intelligenza Artificiale in aftermarket sono la manutenzione predittiva e la diagnosi. Hella Guttmann ha per esempio presentato un software di diagnosi automatizzata per gli operatori aftermarket. Si tratta di un’applicazione che aiuta a ridurre i costi e migliorare l’efficienza. LIntelligenza Artificiale in aftermarket può anche essere utilizzata per personalizzare i servizi di riparazione/manutenzione in base alle esigenze dei singoli clienti, un’azione che migliora l’esperienza del cliente e aumenta la fidelizzazione. Per finire vediamo gli argomenti trattati in un corso sull’Intelligenza Artificiale in aftermarket organizzato da un distributore spagnolo di apparecchiature diagnostiche: Chatbot del servizio clienti, sistemi di gestione dei clienti basati sull’intelligenza artificiale, strumenti di analisi dei dati, sistemi di manutenzione predittiva, automazione delle attività e Chatgpt per officine e ricambi. Gli strumenti e le applicazioni presentati nel corso coprono diverse aree nelle quali l’AI può apportare un valore alle aziende. Wordtune migliora i testi e quindi può essere utile nella comunicazione aziendale mentre Narakeet e BARD trasformano testi in contenuti multimediali, dando più creatività per presentazioni e marketing. GPU Chat e BARD creano chatbot che possono migliorare il servizio clienti e automatizzare alcune attività di supporto.

     

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