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domenica, 14 Luglio 2024
  • Unioncamere, l’occupazione prevista torna in attivo

    Le imprese vedono una svolta sul fronte occupazionale: tra gennaio e marzo 2015, il sistema produttivo intende assumere 209.700 persone; 201.300 sono, invece, le uscite previste. La differenza (8.400 occupati) rappresenta i posti di lavoro aggiuntivi che verranno creati nei primi tre mesi dell’anno. Se ancora non si può parlare di ripresa vera e propria, questo dato e, in particolare, alcune specifiche dinamiche messe in evidenza dal monitoraggio trimestrale effettuato da Unioncamere e Ministero del Lavoro nell’ambito del Sistema informativo Excelsior, lasciano intendere che per le imprese la ripresa dell’occupazione potrebbe essere iniziata.
     

     

     

    Apripista la Lombardia (e Milano in modo particolare) con un saldo attivo previsto di 9.300 posti di lavoro.
     

    Ma Excelsior rileva anche un recupero delle entrate in valore assoluto, previste in aumento del 13,4 per cento rispetto al I trimestre 2014 e una risalita delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato (45.600 quelle preventivate entro marzo 2015 a fronte delle 39mila del I trimestre dello scorso anno). Rispetto allo scorso anno, inoltre, i saldi positivi si fanno più robusti in diversi comparti manifatturieri, soprattutto nella meccanica (5.300 i lavoratori in più da assumere) e nel comparto chimico-farmaceutico (+3.200) e, nei servizi, in quelli a maggior tasso di innovazione (servizi avanzati di supporto alle imprese +6.500 e Informativa e tlc +3.500). In un contesto, quindi, in miglioramento, risaltano però due criticità: resta negativo il saldo atteso delle imprese minori (-3.540 i posti di lavoro che andranno persi nei primi mesi del 2015), mentre riprende slancio la capacità di creare occupazione delle imprese di taglia superiore; è ancora in rosso il bilancio tra entrate e uscite di personale del Mezzogiorno (-3.390 il saldo), mentre nel resto del Paese, e soprattutto nel Nord-Ovest, il mercato del lavoro mostra segni di ripresa.

     

    TOTALE LAVORATORI IN INGRESSO, IN USCITA E SALDO PER REGIONE

     

    Lavoratori

    Lavoratori

     
     

    complessivi

    complessivi

    Saldo

     

    in ingresso

    in uscita

    (v.a.)

     

    (v.a.)

    (v.a.)

     
           

    PIEMONTE

    16.960

    15.410

    1.550

    VALLE D'AOSTA

    630

    850

    -210

    LOMBARDIA

    45.380

    36.080

    9.310

    LIGURIA

    4.880

    5.370

    -490

    TRENTINO ALTO ADIGE

    5.280

    7.480

    -2.200

    VENETO

    21.100

    20.230

    860

    FRIULI VENEZIA GIULIA

    5.180

    4.630

    550

    EMILIA ROMAGNA

    18.920

    16.970

    1.950

    TOSCANA

    12.310

    12.730

    -420

    UMBRIA

    2.760

    3.740

    -980

    MARCHE

    5.360

    5.640

    -280

    LAZIO

    20.820

    18.680

    2.140

    ABRUZZO

    4.250

    5.030

    -780

    MOLISE

    820

    990

    -180

    CAMPANIA

    13.880

    13.710

    170

    PUGLIA

    9.730

    10.870

    -1.140

    BASILICATA

    2.070

    1.980

    90

    CALABRIA

    4.580

    4.560

    20

    SICILIA

    10.610

    11.520

    -910

    SARDEGNA

    4.170

    4.820

    -650

           

    NORD OVEST

    67.850

    57.700

    10.150

    NORD EST

    50.470

    49.300

    1.160

    CENTRO

    41.260

    40.800

    460

    SUD E ISOLE

    50.100

    53.500

    -3.390

    TOTALE ITALIA

    209.680

    201.300

    8.390

     

    Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2014

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