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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Sicurezza sul lavoro, gli incentivi per l’aftermarket

    Sicurezza sul lavoroPiù di 249 milioni di euro di incentivi a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro: aspetto trasversale e centrale a cui deve guardare con attenzione anche l’aftermarket nazionale. Così da creare, sempre più, habitat lavorativi esenti da infortuni e maggiormente produttivi. E’ quanto stanzia il bando Isi Inail 2017:  i finanziamenti sono ripartiti su base regionale e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
    Si tratta dell’ottava edizione dell’intervento, che ha visto l’Istituto stanziare un importo complessivo di circa 1,8 miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il nuovo bando Isi, inoltre, si allarga la platea dei destinatari degli incentivi. Oltre alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, infatti, l’asse di finanziamento dedicato alla riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi è aperto ai progetti presentati dagli enti del terzo settore, anche non iscritte al registro delle imprese ma censite negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome.

    Fondi per la sicurezza sul lavoroI fondi messi a disposizione sono suddivisi in 5 assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:

    1. progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (100 milioni di euro);
       
    2. progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (44.406.358 euro);
       
    3. progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (60 milioni di euro);
       
    4. progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica (10 milioni di euro);
       
    5. progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni destinati alla generalità delle imprese agricole e in cinque milioni per i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria).

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