Lavoro ed Economia

Si liberano i finanziamenti ai Comuni grazie al “Patto verticale”

Le Regioni liberano spazi finanziari a favore dei Comuni grazie all’incentivo dello Stato. Il “Patto verticale” è in via di assegnazione, ma per la stragrande maggioranza sarà vincolata al pagamento dei debiti scaduti nel 2014 e avrà quindi un effetto scarso sulle dinamiche degli investimenti di quest’anno. È questo l’esito del primo monitoraggio sui risultati dell’incentivo, emersi nella riunione fra ministero dell’ Economia, Regioni e Comuni. Il censimento nasce dall’allarme del Sole 24 Ore dell’11 settembre sul fatto che, complici i continui interventi normativi che hanno cambiato le regole di finanza pubblica ostacolando la programmazione, circa 500 milioni “coperti” dall’aiuto statale non erano ancora stati assegnati a Comuni e Province. I numeri portati dalle Regioni a Via XX Settembre indicano che alla fine solo una piccola quota, qualche decina di milioni, dovrebbe rimanere bloccata per difficoltà amministrative. L’ampia maggioranza di queste somme, però, sarà utilizzabile per i debiti scaduti lo scorso anno, perché i correttivi che ne hanno ampliato le possibilità di utilizzo sono arrivati in «Gazzetta Ufficiale» solo con la conversione del decreto legge sugli enti locali, alla vigilia della pausa di agosto. Per questa ragione gli amministratori locali spingono per qualche intervento ulteriore.

 

                                                                                                      Rubrica a cura di www.piueconomia.com

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