Lavoro ed Economia

Imprese, incentivi per l’apprendistato

Semplificazioni e incentivi alle imprese per rendere appetibile l’apprendistato, in particolare quello di primo livello (giovani dai 15 ai 25 anni) e di terzo livello (18-29 anni). A settembre, come annuncia sul Sole 24 Ore, il sottosegretario Luigi Bobba, partirà una sperimentazione di due anni. Si prevede una riduzione dal 10 al 5 per cento della contribuzione previdenziale per le imprese con più di nove di dipendenti. Ed ancora, la cancellazione del vincolo di stabilizzazione di precedenti apprendisti (per poterne assumere di nuovi) per tutte le aziende, comprese quelle sopra i 50 dipendenti. Prevista, infine, l’abolizione del contributo di licenziamento e del versamento dello 0,30 per cento della retribuzione per la formazione continua. I numeri relativi all’apprendistato sono molto bassi, da qui l’esigenza di intervenire. Saranno messi a disposizione, dal governo, anche 120 milioni di euro l’anno per due anni, di cui 30 milioni l’anno serviranno ad incentivare le aziende che avranno minori costi e regole più semplici. L’obiettivo è avere nel biennio almeno 20mila contratti di apprendistato e altri 40mila studenti in alternanza scuola-lavoro. 

                                                                                                                Rubrica a cura di www.piueconomia.it

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