Lavoro ed Economia

Fondi europei: le opportunità per le partite Iva

La legge di Stabilità, come si sa, equipara i professionisti, le partite Iva e i freelance alle Pmi per l’accesso a tutti i fondi europei 2014-2020. La parola passa ora alle Regioni, che devono aprire i bandi ai nuovi beneficiari. Tra i pionieri, con le risorse del fondo sociale europeo, ci sono Toscana e Puglia. La Lombardia ha pubblicato un bando, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia studiano gli interventi. “La misura – spiega il sottosegretario allo sviluppo economicoSimona Vicari – è il risultato del Tavolo delle libere professioni istituito dal nostro ministero con i rappresentanti delle varie categorie. Complessivamente negli ultimi tre anni sono stati destinati dalle regioni ai liberi professionisti circa 260 milioni di euro attraverso il fondo sociale europeo. Il nostro obiettivo era estendere questi strumenti anche al Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale che finanzia il digitale, l’ innovazione e la ricerca, che potrà rappresentare un volàno per le professioni rese vulnerabili dalla crisi e renderle più competitive a livello europeo”. “Per poter cogliere queste opportunità – prosegue – professionisti, partite Iva e free lance dovranno attrezzarsi, fare gioco di squadra ed essere pronti a innovarsi. Fare, insomma, un salto culturale, un po’ come è successo per le imprese con i distretti e le reti di impresa. Per contribuire a questo processo virtuoso nel 2016 il nostro ministero pubblicherà un bando per favorire le aggregazioni tra professionisti”. Nei prossimi mesi inizierà dunque un periodo di preparazione per applicare le nuove misure sul territorio. “Entro febbraio – conclude Vicari – aggiorneremo il Protocollo di intesa sul rafforzamento della competitività dei professionisti siglato nel tavolo con le libere professioni per esortare le regioni a mettersi in regola”.

 

Rubrica a cura di www.piueconomia.com

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