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martedì, 20 Febbraio 2024
  • Con LaserAid puoi guidare attraverso la nebbia!

    Quante volte ci capita di trovare difficoltà nel guidare con nebbia e pioggia fitte? La visibilità in certi casi si annulla, la segnaletica anche! Gli incidenti che si verificano a causa della nebbia sono ancora tanti e Domenico Gallo ne sa qualcosa. Il 42enne campano specializzato nel settore tecnico ed elettronico ha fatto della sua esperienza poco piacevole un punto di forza affinchè si possano evitare incidenti simili a quello a cui si è trovato ad assistere.

    Ha dato vita a LaserAid, un dispositivo basato su tecnologia laser che crea sulle strade dei corridoi con riferimenti luminosi visibili anche e soprattutto in caso di nebbia e pioggia. Tali dispositivi aiutano il guidatore a percorrere la strada in maggiore sicurezza, diminuendo il rischio di incidenti causati da scarsissima visibilità. L’applicabilità del progetto sembra essere ormai consolidata, i dispositivi luminosi vanno posti ai bordi delle strade, segnalano i new jersey in autostrada e le rotatorie in contesti urbani ed extra urbani, i posti di blocco e i cartelli stradali. (Guarda il video)

    Vignetta LaserAidLe applicazioni di tale tecnologia sembrano essere versatili e la loro applicabilità non si limita a contesti pubblici, ad esempio possono essere utilizzate anche in zone portuali, in contesti industriali, ma anche in abitazioni private. Domenico Gallo fondatore della start up ci dice che: “LaserAid può sostituire anche l’illuminazione stradale portando ad un risparmio di energia elettrica non indifferente”

    La difficoltà di essere una start-up italiana

    Siamo di fronte ad un progetto perfetto, concreto, pronto ad essere utilizzato, ma (c’è sempre un ‘ma’) come per ogni start-up partorita in Italia, trova difficoltà nell’essere presentata e messa sul mercato in quanto orfana di finanziatori.

    “Non pensavamo di partire dall’Italia, eravamo orientati al mercato estero a causa delle difficoltà che incontrano quasi tutte le start-up nel trovare finanziamenti adeguati – dichiara Gallo – Abbiamo cercato e continuiamo a cercare finanziatori (pubblici o privati), ma con molta difficoltà.”

    Inoltre Gallo ci fa sapere che il brevetto è stato depositato in Italia, ma si attendono risposte dall'Europa. Tuttavia hanno stretto diverse collaborazioni sia con l'Università di Cassino che con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per lo sviluppo tecnico. Ci sono stati interessanti riscontri positivi da parte dei mercati esteri come il comune di Sofia e Istanbul il cui ministero per le infrastrutture ed i trasporti ha appoggiato la sperimentazione della tecnologia.

    Proprio pochi giorni fa il progetto ha ricevuto dal Codacons l'autorevole premio “Amico del Consumatore”. Premio che viene assegnato annualmente ai soggetti che si sono distinti ed impegnati in iniziative a favore dei cittadini. Questo importante risultato ha aperto diverse strade al progetto anzitutto per l'impatto mediatico che ha creato, poi perchè rappresenta un buon biglietto da visita per eventuali finanziatori.

    Gallo ci fa sapere che: "A cavallo tra dicembre e gennaio ci sarà una dimostrazione ufficiale del dispositivo su strada e per avviare tale sperimentazione sono necessari centinaia di migliaia di euro per sei mesi di test, mentre il costo dell’apparato è nettamente inferiore."

    Una delle tante motivazioni a favore del supporto al progetto, sta nel fatto che quest’ultimo potrebbe portare un risparmio di vite e di costi sanitari. Attualmente in Europa i costi causati da incidenti per nebbia si aggirano sui 300 miliardi di euro con, ahimè, 27mila vittime all’anno.

    Insomma, si cresce, si sperimenta, si guarda avanti con tenacia cercando di superare ostacoli e difficoltà per raggiungere un obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti: la propria e la vita degli altri. 

    Costanza Tagliamonte

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