Ricambi auto

Aftermarket: uniti si vince

DI STEFANO BELFIORE

La logica che muove un’impresa vincente non è, per forza di cose, da ricercarsi in percorsi individuali che giustificano le geniali intuizioni dei capitani d’azienda. Ma spesso succede che da sane politiche di networking vengano partoriti risultati estremamente significativi, difficilmente raggiungibili da soli. Ed è proprio questo marcato senso di collaborazione che fuoriesce, sempre più, dal fitto universo dell’aftermarket automobilistico nazionale. Se vogliamo provare a sintetizzare il 2014 in una parola chiave, senza dubbio essa è aggregazione. Una voglia di lavorare insieme, mettendo a fattor comune competenze, capacità, idee, esperienze per affrontare con più grinta ed efficacia le onde di un mercato in continuo cambiamento. Certo, siamo forse ancora lontani dai modelli sinergici che ci regalano gli altri Paesi europei. Ma nell’Italia del post vendita automobilistico qualcosa pur si muove. E nella rotta giusta. La cronaca di quest’anno ci restituisce allora diversi esempi di joint venture, acquisizioni, fusioni aziendali nonché partnership sempre più frequenti fra grandi player della distruzione di marchi nel mercato del ricambio. Sana voglia di mettersi insieme oppure un’inclinazione esogena tesa a voler approcciare con maggior serenità le insidie di un mercato dove è alto il livello di concorrenza? Forse entrambe le ipotesi. Ma, in un raffronto di diagnosi, la bilancia pende più per la prima. La motivazione è semplice. Va ricercata esaminando le radici che danno vita al ramo dell’aftermarket italiano. Un settore fatto di piccole e medie realtà produttive che parlano il linguaggio della tecnologia, che esprimono di continuo una significativa vitalità imprenditoriale in grado di concepire soluzioni e componenti di grande qualità  che si aprono ad interessanti forme di internazionalizzazione. Un dato su tutti, ce lo comunica l’ultimo report di Anfia ed Autopromotec: nel primo semestre 2014, l’aftermarket made in Italy ha totalizzato ben 10,2 miliardi di euro di esportazioni (+0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Un risultato che parla da solo. E che chiarisce, in modo inequivocabile, come questo segmento più che un segmento sia una colonna portante del Pil italiano. Che va sostenuta e rafforzata. Se questo è il campo d’impresa, è facile, dunque, che il terreno di gioco si presti anche a movimenti di squadra ragionati e precisi. Sì perché il goal è vero che lo fa l’attaccante. Ma il tutto è frutto di un’azione di squadra!

 

 

COS’E L’AFTERMARKET AUTOMOBILISTICO

Il post vendita automobilistico, altrimenti noto col termine inglese di aftermarket automobilistico, è il settore del mercato automobilistico che riguarda la produzione di componenti e ricambi, il riciclo, la distribuzione, la rivendita e l'installazione di tutte le parti dei veicoli, i prodotti chimici, le attrezzature, gli equipaggiamenti e gli accessori per le automobili, per i veicoli commerciali ed industriali. Questa parte si attiva dopo la vendita del veicolo al consumatore da parte del costruttore.

Tale segmento economico trova la maggiore espressione in Europa e Stati Uniti d'America. Le dimensioni dei due principali mercati sono:

  • mercato europeo: 44 miliardi di euro (Fonte: FIGIEFA)
  • mercato Usa: 285,5 miliardi di dollari (Fonte: AAIA)

 

Il post vendita permette di fornire agli automobilisti una vasta scelta di servizi, piani di manutenzione o personalizzazioni per le loro vetture.

Al suo interno è possibile reperire parti di ricambio meccaniche, elettroniche, meccatroniche, elettroidrauliche pezzi della carrozzeria, accessori di utilizzo comune e per la modifica estetica o per l'incremento delle prestazioni.

Il mercato offre parti di ricambio ed accessori di diversa qualità e prezzi per tutti le marche ed i modelli di veicoli.

Grazie a questo settore i consumatori finali hanno la possibilità di scegliere se far riparare la vettura presso le i punti di assistenza delle case automobilistiche, o presso gli autoriparatori professionali indipendenti, potendo inoltre intervenire autonomamente per le operazioni di tipo fai da te.

 

         Fonte: Wikipedia

 

                                                                                      I NUMERI DEL COMPARTO

Fatturato primi 9 mesi 2014:+0,9 % rispetto a gennaio-settembre 2013

Export: 10,2 miliardi di euro nel primo semestre 2014

 

           Fonte: Anfia ed Autopromotec

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