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Lavoro ed Economia

Giovani e aftermarket: assunzioni al via

Giovani freschi di diploma che vogliono lavorare anche in aftermarket con contratti stabili. Ora si può. C’è l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani che hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro o percorsi di apprendistato duale.  LInps chiarisce che l’agevolazione spetta ai datori di lavoro che assumono, entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente, almeno al:

  1. 30 per cento delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
  2. 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
  3. 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al capo II del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008;
  4. 30 per cento del monte ore o, in mancanza del monte ore, 30 per cento del numero dei crediti formativi previsti dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.

A chi si applica l’incentivo

Alle assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

L’esonero contributivo è riconosciuto nei limiti delle risorse indicate dal comma 309 dell’articolo 1 della legge 232/2016, pari a:

  • 7,4 milioni di euro per l’anno 2017;
  • 40,8 milioni di euro per l’anno 2018;
  • 86,9 milioni di euro per l’anno 2019;
  • 84 milioni di euro per l’anno 2020;
  • 50,7 milioni di euro per l’anno 2021;
  • 4,3 milioni di euro per l’anno 2022.

 

L’incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.250 euro annui. La durata del beneficio è pari a 36  mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto.

Per il riconoscimento dell’incentivo

Il datore di lavoro dovrà inoltrare, avvalendosi esclusivamente del modulo on-line “308-2016”, disponibile sul sito internet www.inps.it, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”,  una domanda preliminare di ammissione all’incentivo e prenotazione delle risorse.

Cosa indicare nella domanda

  • il lavoratore che intende assumere o che ha assunto;
  • l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva;
  • l’aliquota contributiva datoriale;
  • la tipologia oraria e l’eventuale percentuale.

Nella concessione del beneficio verrà data priorità ai datori di lavoro che hanno già proceduto alle assunzioni

Le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 10 luglio 2017 (giorno precedente il rilascio del modulo telematico), pervenute nei 15 giorni successivi al rilascio del modulo di richiesta dell’incentivo, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione. Viceversa, le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo telematico (11 luglio 2017) saranno elaborate in base all’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. I datori di lavoro potranno fruire dell’agevolazione preventivamente autorizzata dalle procedure telematiche mediante conguaglio a partire da luglio 2017.

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