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martedì, 25 Giugno 2024
  • Smart Camera 6 di ZF, la nuova telecamera nasce per la sicurezza

    Smart Camera 6 di ZF: la nuova telecamera nasce per la sicurezza La Smart Camera 6 di ZF ‘vede’ meglio

    Molti degli attuali sistemi di sicurezza lavorano con le immagini e la nuova Smart Camera 6 di ZF nasce per aumentarne prestazioni e affidabilità. Il paragone con la vista è interessante: l’occhio è la videocamera che genera i segnali mentre il cervello li elabora per dare quella percezione che chiamiamo ‘visione’. Il sistema di ZF è fatto in maniera simile: la nuova Smart Camera 6 raccoglie le immagini mentre i Moduli per l’elaborazione dell’immagine – IPM, Image Processing Modules – elaborano i segnali e li veicolano ai sistemi di controllo dell’automobile. In realtà una certa dose di ‘intelligenza’ è presente anche nella Smart Camera 6 di ZF dato che essa incorpora il processore EyeQ6 di Mobileye, un’azienda che ha per esempio curato il sistema di guida autonoma del Mover Holon visto al CES 2023.

     

    La Smart Camera 6 di ZF è ‘intelligente’

    La nuova Smart Camera 6 di ZF, oltre a una rilevante potenza di elaborazione data dal chip Mobileye, ha un ampio campo visivo di 120 gradi e una risoluzione di 8 Megapixel, 4 volte maggiore rispetto alla generazione precedente. Il processore incorporato Mobileye (azienda che fa parte di Intel) effettua una prima elaborazione dei dati, per esempio ‘ripulendoli’ da interferenze e artefatti, in modo che l’IPM possa lavorare più velocemente e affidabilmente. Questa capacità di calcolo viene anche utilizzata per aggiornare over-the-air la Smart Camera 6 di ZF per migliorarne le prestazioni e abilitare nuove funzioni di sistema. Essa è inoltre conforme allo standard ASIL B (una severa normativa per la sicurezza funzionale) in modo da soddisfare i requisiti specifici degli OEM globali. La Smart Camera 6 di ZF si inquadra nei piani strategici dell’azienda nel settore dei veicoli a guida autonoma, un esempio dei quali è la navetta creata con Beep Inc. e vista al CES 2023.

     

    Guida autonoma per la Smart Camera 6 di ZF

    Partner efficaci della Smart Camera 6 di ZF sono i moduli IPM, anch’essi basati su processori EyeQ6. I sistemi sono completamente scalabili accettando da 1 a 12 ingressi: telecamere ‘satellite’, sensori radar, a ultrasuoni e LiDAR. Questa flessibilità permette sofisticate funzioni quali l’Autonomous Emergency Braking con riconoscimento del pedone, il Cruise Control adattivo, la Sensor Fusion di segnali video e radar, il Surround view 3D, il monitoraggio del guidatore e dgli interni, il retrovisore elettronico e-Mirror e l’integrazione di algoritmi ADAS di ZF e/o degli OEM. Questi sistemi supportano funzionalità di guida autonoma dai Level 2/2+ fino al 3 e anche l’Automated Parking. Un altro vantaggio dell’unione Smart Camera 6 di ZF con i moduli IPM è la riduzione del numero di ‘centraline’ necessarie per implementare sistemi ADAS e di guida autonoma. Questa diminuzione velocizza il collaudo e la convalida del software a livello veicolo, riduce il peso del sistema, semplifica l’implementazione della cybersecurity e facilita l’assemblaggio. Questi prodotti sono inoltre conformi ad Autosar (è un’architettura software aperta e standardizzata per le unità di controllo elettroniche automobilistiche) ,possono garantire la sicurezza informatica e sono compatibili sia con le classiche interfacce CAN sia con le moderne e prestanti Ethernet. Questa Smart Camera 6 di ZF è un altro esempio di come un’azienda nata nell’universo dei componenti meccanici possa riposizionarsi nei sistemi elettronici automotive più avanzati, come la piattaforma di connettività ZF ProConnect. Dato che i componentisti ‘sanno’ dove andrà l’automotive, quest’evoluzione di ZF dà un’indicazione precisa agli operatori aftermarket, che devono saperla cogliere e gestire proattivamente.

    Nicodemo Angì

     

     

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