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domenica, 25 Febbraio 2024
  • Qual è l’autonomia reale di un’auto elettrica?

    Cerchiamo di capire qual'è l'autonomia reale di una auto elettricaCerchiamo di capire qual è l’autonomia reale di una auto elettrica

    Silenziose, scattanti e senza emissioni locali ma anche ansiogene per la paura di fermarsi per strada. Pensando ai veicoli a batteria ci vengono in mente queste cose e quindi ci domandiamo: qual’è l’autonomia reale di una auto elettrica? La risposta ‘dipende’ può sembrare rinunciataria ma in realtà le condizioni esterne influiscono di più per l’auto elettrica rispetto a quelle convenzionali. La prima cosa da dire è che, al contrario di quanto accade per i veicoli con motore a scoppio, l’autonomia reale di una auto elettrica è migliore in città e nel misto stretto. Il susseguirsi di rallentamenti e frenate, che in un'automobile convenzionale farebbero sprecare carburante per ripartire e accelerare, in un’elettrica sono infatti altrettante occasioni per ricaricare la batteria.

     

    L’autonomia reale di una auto elettrica? In autostrada si abbassa

    Il massimo svantaggio per l’auto elettrica è in autostrada perché, in questo caso, si attinge dalla batteria per la maggior parte del tempo. La velocità alta e piuttosto uniforme azzera quasi il recupero dell’energia e prosciuga più velocemente la batteria. Per l’efficientissima Hyundai Kona Electric, che ha battuto il record di percorrenza, vengono infatti dichiarati 435 km in città e 305 km nel ciclo misto con la batteria da 39,2 kWh. Un altro fattore che diminuisce molto l’autonomia reale di una auto elettrica è la temperatura esterna, che se è molto bassa rallenta le reazioni elettrochimiche che producono l’energia elettrica. È per questo che le batterie vengono ‘climatizzate’, ossia riscaldate quando sono troppo fredde; il calore necessario non è ovviamente ‘gratis’ ma viene generato con resistenze che attingono energia dalla batteria. Ma se è così freddo da dover riscaldare la batteria è probabile che venga acceso anche il climatizzatore, cosa che peggiora ancora il consumo energetico. L’efficienza dei motori elettrici non genera infatti un calore ‘di scarto’ sufficiente a riscaldare l’abitacolo.

    Cerchiamo di capire qual'è l'autonomia reale di una auto elettricaAumentiamo l’autonomia reale di una auto elettrica

    L’autonomia reale di una auto elettrica lasciata all’aperto con temperature sotto lo zero può quindi scendere molto. A mitigare questo quadro sfavorevole intervengono vari fattori, ad esempio il fatto che usando l’automobile la corrente che scorre riscalda essa stessa la batteria. Anche il climatizzatore  assorbe molto dovendo riscaldare un veicolo freddo ma il consumo decresce notevolmente una volta raggiunta la temperatura impostata. Segnaliamo anche l’adozione della pompa di calore, ben più efficiente delle resistenze e vantaggiosa anche in estate: non dimentichiamo che anche rinfrescare l'aria consuma l'energia della batteria. Il progresso tecnologico renderà poi le batterie meno sensibili ai climi estremi, rendendo più costante l’erogazione dell’energia: non dimentichiamo che la prima elettrica della nuova era, la Tesla Roadster prima serie, è stata presentata nel 2008, solo 12 anni fa.

     

    I numeri dell’autonomia reale di una auto elettrica

    Per quantificare i km percorsi da un’auto elettrica nell’uso quotidiano possiamo dare delle cifre rilevate da varie fonti e comunque basterà cercare i dati di qualche prova su strada per farsi un’idea. La popolare Renault Zoe dovrebbe coprire 305 km in città con clima freddo e riscaldamento acceso, una distanza che sale a 465 km con clima temperato senza condizionatore. In autostrada le percorrenze scendono  220 e 280 km rispettivamente.

    La premiata Corsa-e dovrebbe percorrere 270 km in città e 195 in autostrada se il clima è freddo, valori che salgono a 410 e 250 km con l’aria a circa 20°. La ben più economicamente impegnativa ed elegante Jaguar I-Pace è omologata per 470 km nel ciclo WLTP. Nell’uso reale, e al freddo, dovrebbe fare 375 km in città e 260 km in autostrada, valori che salgono 530 e 330 km con l’aria tiepida.

    Se questi valori sono indicativi, ricordiamoci che molto può fare un uso accorto dell’acceleratore, evitando l’effetto ‘elastico’ che abbasserebbe l’autonomia reale di una auto elettrica. Un motore elettrico che recupera energia è infatti meno potente di quando l’energia la consuma!

    Nicodemo Angì

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