In occasione dell’Italy Insurance Assurance Forum abbiamo intervistato Angela Fiorella, Responsabile Antifrode di Prima Assicurazioni, approfondendo il tema delle frodi assicurative nel settore automotive e gli strumenti utilizzati oggi per contrastarle.
Angela Fiorella afferma che le frodi legate ai sinistri auto stanno diventando sempre più articolate, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello tecnologico.
“Oggi le frodi legate al sinistro auto si sono particolarmente evolute. Il caso più comune è quello del sinistro dove il danno viene completamente costruito ad arte, anche ricorrendo al coinvolgimento di una filiera di soggetti ben organizzati”.
Accanto alle frodi completamente costruite, restano diffuse anche quelle opportunistiche, dove il sinistro è reale ma il valore economico del danno viene gonfiato artificialmente.
Negli ultimi mesi, inoltre, l’intelligenza artificiale è entrata direttamente anche nelle dinamiche fraudolente.
“Abbiamo constatato una crescita di frodi dovute all’utilizzo di documenti manipolati con l’IA. In alcuni casi abbiamo rinvenuto reperti radiologici alterati, dunque esami strumentali completamente falsi”.
Tra i fenomeni emergenti figura anche l’utilizzo di vetture in car sharing o con targhe estere per rendere più difficile la ricostruzione dei fatti.
“Si tende ad attribuire il ruolo di responsabile civile dell’evento a vetture noleggiate da flotte di car sharing o con targhe estere, perché per l’ufficio sinistri e antifrode diventa più complesso ricostruire la filiera dei coinvolti”.
Tecnologia e fattore umano nella lotta alle frodi assicurative
Per contrastare questi fenomeni, Prima Assicurazioni utilizza sistemi antifrode evoluti e in continua evoluzione, capaci di adattarsi rapidamente ai nuovi schemi fraudolenti.
“Utilizziamo un sistema di detection antifrode evoluto e dinamico, perché le frodi evolvono rapidamente e i nostri sistemi devono adattarsi con la stessa velocità”.
Un ruolo centrale è svolto dal machine learning e dall’analisi delle connessioni tra dati e sinistri differenti.
“Uno degli approcci più efficaci è l’analisi delle relazioni tra i dati attraverso motori di machine learning alimentati da database a grafo, che permettono di individuare nodi di connessione tra più sinistri e documenti”.
Fiorella sottolinea anche l’importanza del supporto istituzionale italiano, grazie all’accesso ai database centralizzati sui sinistri.
“In Italia abbiamo un grande vantaggio grazie a un’Autorità di Vigilanza molto efficiente e lungimirante che consente di accedere a un database contenente lo storico dei sinistri avvenuti nel nostro Paese”.
L’intelligenza artificiale viene oggi sperimentata anche per l’analisi di enormi quantità di dati non strutturati e immagini, senza dover necessariamente fare affidamento sui metadati.
Nonostante l’evoluzione tecnologica, il fattore umano continua però ad avere un ruolo fondamentale.
“La tecnologia funziona quando ci sono persone che la utilizzano correttamente. Il compito dell’Ufficio Antifrode è distinguere le storie reali da quelle costruite ad arte e impedire l’erogazione di risarcimenti indebiti. Per questo motivo restano centrali figure come periti, medici legali, avvocati e liquidatori, chiamati a verificare concretamente ogni singolo caso”.


