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mercoledì, 29 Luglio 2026

Bosch porta l’idrogeno sulle strade di Madrid: al via i test del nuovo autobus fuel cell

Bosch Bus Idrogeno

La mobilità a idrogeno compie un nuovo passo verso l’impiego su larga scala nel trasporto pubblico. Bosch ha avviato a Madrid la prima sperimentazione operativa del proprio sistema fuel cell installato su un autobus destinato al servizio passeggeri, dando il via a un progetto che punta a dimostrare sul campo le potenzialità della tecnologia a celle a combustibile per le percorrenze più impegnative.

Il progetto coinvolge un autobus sperimentale Irizar equipaggiato con il Fuel Cell Power Module (FCPM) di Bosch, mentre la gestione operativa è affidata ad Alsa, uno dei principali operatori del trasporto pubblico spagnolo. Per diverse settimane il veicolo sarà impiegato sulle linee urbane della capitale, consentendo di verificare affidabilità, prestazioni e robustezza del sistema in condizioni di utilizzo reale.

Oltre 1.000 km di autonomia con l’idrogeno

L’autobus è equipaggiato con il sistema Bosch FCPM C190, una soluzione compatta caratterizzata da una configurazione con doppio stack orizzontale e una potenza continua di 190 kW.

Grazie ai serbatoi di idrogeno installati a bordo, il veicolo è in grado di percorrere oltre 1.000 chilometri con un pieno, mentre il rifornimento richiede solamente 10-15 minuti, tempi che permettono di mantenere elevata la disponibilità operativa del mezzo e che rappresentano uno dei principali vantaggi della tecnologia fuel cell rispetto alle soluzioni esclusivamente a batteria per le missioni più impegnative.

Una gamma pensata per diverse tipologie di autobus

Il modulo C190 rappresenta una delle soluzioni sviluppate da Bosch per il trasporto pubblico.

L’offerta comprende infatti anche il Fuel Cell Power Module C100, progettato per gli autobus urbani grazie al design ribassato e alla potenza continua di 100 kW, oltre al più potente FCPM C300, destinato agli autobus granturismo e ai mezzi pesanti che richiedono prestazioni superiori.

L’obiettivo è offrire una piattaforma modulare in grado di adattarsi alle diverse esigenze operative degli operatori del trasporto pubblico.

Le normative europee accelerano la transizione

L’avvio della sperimentazione arriva in un momento di forte trasformazione per il settore.

Le normative europee prevedono infatti che entro il 2030 le emissioni di CO₂ dei nuovi autobus urbani vengano ridotte del 90% rispetto ai livelli del 2019, mentre lo stesso obiettivo interesserà tutte le altre categorie di autobus a partire dal 2040.

I veicoli alimentati a celle a combustibile rientrano tra quelli riconosciuti dall’Unione Europea come mezzi a zero emissioni allo scarico e possono quindi contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalle istituzioni comunitarie.

Secondo i dati riportati nel comunicato, nel 2025 nell’Unione Europea sono stati immatricolati poco più di 38.000 autobus.

Bosch investe sull’intera filiera dell’idrogeno

Lo sviluppo del sistema fuel cell per autobus rientra in una strategia più ampia con cui Bosch punta a presidiare l’intera catena del valore dell’idrogeno.

Oltre alle tecnologie dedicate alla propulsione a celle a combustibile, l’azienda sviluppa soluzioni per la produzione di idrogeno, come lo stack per elettrolisi PEM Hybrion, e sistemi destinati ai motori alimentati a idrogeno sia con iniezione indiretta sia con iniezione diretta. Un percorso di innovazione che, alla fine del 2025, è stato riconosciuto anche con il Deutscher Zukunftspreis, il prestigioso premio tedesco dedicato alla tecnologia e all’innovazione, assegnato al team Bosch che ha sviluppato la cella a combustibile mobile.

Con il progetto avviato a Madrid, Bosch punta ora a dimostrare come la tecnologia fuel cell sia pronta per essere impiegata su larga scala nel trasporto pubblico, offrendo un’alternativa a zero emissioni capace di coniugare autonomia elevata e tempi di rifornimento particolarmente contenuti.

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