Vip e motori

Che auto preferiva guidare Steve Jobs?

Una Mercedes SL 55 AMG senza targa sul paraurti posteriore. E’ l’auto che solitamente ha guidato Steve Jobs. Il Ceo di Apple, scomparso il 5 ottobre 2011, ha sempre avuto un certo feeling con il mondo delle quattro ruote. L’assenza della targa (obbligatoria in Usa solo dietro) è motivata nella sua biografia in cui svela che, al principio, lo faceva per la paura di essere rintracciato e seguito. Col tempo, poi, è diventato un vero e proprio segno distintivo. Ma come faceva Jobs a non essere sanzionato? In California, chi possiede un’automobile ha 6 mesi di tempo per mettere la targa sulla propria car. Il padre di Apple si era, in pratica, accordato con un locale concessionario Mercedes, formulando un leasing. Contratto che gli consentiva di cambiare macchina ogni semestre. In questo modo, Steve guidava sempre lo stesso modello di Mercedes, ma mai, dunque, la stessa auto per oltre 6 mesi. Di conseguenza non ha mai dovuto mettere la targa al veicolo.

Ma la passione per le auto inizia sin da ragazzo. A 15 anni il padre gli regalò una piccola spider americana: una Nash Metropolitan. L’anno dopo, dove aver risparmiato del denaro, Jobs si comperò  una Fiat 850 Coupé con motore Abarth e carrozzeria rossa. Ma la vita di quest’auto non durò a lungo. Dopo un paio d’anni, il propulsore della vettura prese fuoco, distruggendo l’automobile. Questo dunque in Apple. E in Microsoft? Il fondatore del grande colosso informatico, Bill Gates, ama invece la Porsche. Ne avrebbe due in garage. Si tratta di  una 911 Cabrio del 1999 e una 959 Coupè dell'88: un gioiello limited edition  prodotta solo in 230 esemplari su scala mondiale.

 

 

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