Vip e motori

Cinema ed automobile, riflettori accesi al Motor Show

La 39esima edizione di Motor Show, presentata lo scorso 18 giugno con quattro conferenze stampa a Bologna, Milano Roma e Bari, avrà luogo con un nuovo concept capace di coniugare passione e cultura, innovazione e business, spettacolo e sport, accanto alle tradizionali aree espositive, outlet, test drive ed un programma di attività motorsport di livello internazionale. Grazie al progetto creato in collaborazione con la Cineteca, cinema e automobile diventano i protagonisti di un nuovo percorso che ha l'obiettivo di valorizzare il territorio, le competenze tecniche e tecnologiche e la parte più legata all’intrattenimento. Al cuore di questo progetto una strada: la Route Motor Show, che parla di sfide, ingegno meccanico, chilometri, successi, come lo sono la via Emilia o la mitica Route 66 americana. Non solo autodromi, musei, brand prestigiosi come Ferrari, Maserati, Lamborghini e Ducati, ma anche uomini e donne che hanno dimostrato la straordinaria competenza meccanica e ingegneristica di questo territorio.
Si è partiti già con  due capolavori. Il primo (“Le Balet mecanique”) è un inno di inizio secolo al nuovo che si affacciava, la possibilità di volare, di esplorare nuovi mondi con due o quattro ruote, l’ansia di libertá e di uscire dal convenzionale. Il secondo (“Weekend with a champion” ) tratteggia invece trent’anni di passione e di cambiamenti dello sport automobilistico, partendo dal 1971, in un incontro del regista con Jackie Stewart durante il GP di Montecarlo. Ne esce un ritratto umano di un grande pilota, non dissimile da quello dei grandi della storia dell'automobilismo e dello sport, a partire da Tazio Nuvolari.

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