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domenica, 19 Maggio 2024
  • Catalizzatori auto a prezzi competitivi

    Catalizzatore auto

    Qual è l’importanza dei catalizzatori auto per il controllo delle emissioni?

    I catalizzatori auto sono lo strumento principale del sistema che riduce le emissioni nocive dei veicoli con motore a scoppio.

    La combustione di benzina e gasolio, elementi ricavati dalla distillazione del petrolio, genera infatti composti del carbonio – CO e HC e dell’azoto quali gli NOX, nocivi per l’apparato respiratorio.

    Il convertitore catalitico di un motore a benzina contiene un monolite in ceramica a nido d’ape, in modo che i gas di scarico fluiscano con poco attrito in questi microscopici canalini che offrono una superficie enorme, cosa che permette la massima superficie di contatto fra i gas e il rivestimento dei catalizzatori auto.

    Le pareti interne sono rivestite di metalli preziosi quali palladio, platino e rodio; essi facilitano le reazioni di scomposizione dei composti senza prendere parte attiva alla reazione, in un processo che si chiama catalisi. Quando lo scarico si riscalda fino a circa 300 gradi Celsius, il nido d’ape si espande, creando la pressione necessaria per mantenerlo in posizione.

    Le particelle di NOX, CO e HC subiscono quindi una reazione chimica quando entrano in contatto con i metalli preziosi dei catalizzatori auto, trasformandoli in gas meno nocivi, ovvero anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e acqua (H2O). Il meccanismo è simile per i motori diesel ma esistono delle differenze. Un convertitore catalitico per un motore diesel funziona in modo simile ma è dotato anche di un filtro antiparticolato diesel (DPF), che intrappola e poi bruciare le particelle fuliggine.

    I DPF aiutano i motori diesel a soddisfare i severi standard sulle emissioni ma il loro funzionamento avviene a temperature più basse rispetto ai loro omologhi a benzina e hanno quindi bisogno di “rigenerarsi”, ovvero di bruciare le particelle di fuliggine accumulate.

    La rigenerazione può essere “passiva”, se il processo di rigenerazione avviene mentre il veicolo è in normale movimento, o come “rigenerazione attiva”, che richiede calore aggiuntivo ottenuto iniettando gasolio extra.

    Come sostituire i catalizzatori auto

    I motori a gasolio emettono più NOX e più particolato rispetto alle unità a benzina e le diverse caratteristiche della combustione richiedono tecnologie leggermente diverse per ridurre le emissioni nocive; entrambe usano però i catalizzatori auto e hanno lo stesso obiettivo: rendere i fumi di scarico meno dannosi per l’uomo e per l’ambiente in generale.

    Quanto durano i catalizzatori d’auto

    I catalizzatori auto durano circa 10 anni, anche se ovviamente questo dato può variare in base a fattori quali la messa a punto del motore, la qualità del carburante, lo stile di guida e il chilometraggio. Idealmente, i catalizzatori dovrebbero dovrebbe essere controllati ogni 80.000 km/6 anni circa.

    La durata dei catalizzatori auto può diminuire se il componente si surriscalda (per esempio per mancate accensioni) e le conseguenti contaminazioni con carburante. Altri fattori di danneggiamento dei catalizzatori auto sono stress termici, urti, intasamento del nido d’ape. Esistono una serie di sintomi che fanno ipotizzare al malfunzionamento dei catalizzatori auto quali un decadimento delle prestazioni, compresa l’accelerazione pigra, odore di zolfo e fumo scuro dallo scarico e un calore inconsueto proveniente da sotto il veicolo.

    Cosa fare se i catalizzatori auto sono rovinati

    Mentre un DPF intasato può essere pulito in officina, i catalizzatori auto rovinati vanno cambiati. L’intervento va fatto necessariamente da un meccatronico perché la stretta interazione fra i sensori del catalizzatore auto e la centralina di controllo motore impone l’uso di una diagnosi.

    La sostituzione di un catalizzatore auto guasto implica l’uso di un prodotto originale o di qualità OEM: essi si potranno trovare nella banca dati di inforicambi.it, hanno un ottimo rapporto qualità prezzo e ridurranno le emissioni nocive del tuo veicolo, contribuendo alla protezione dell’ambiente.

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