
Con 31.686 visitatori professionali provenienti da 80 Paesi, oltre 500 aziende espositrici e più di 50 appuntamenti tra convegni e incontri, Transpotec Logitec e NME – Next Mobility Exhibition archiviano un’edizione che ha confermato la centralità dei due eventi nel panorama europeo della mobilità e della logistica.
L’edizione 2026 di Transpotec si è svolta in un contesto particolarmente delicato per il settore, chiamato a confrontarsi con costi energetici elevati, trasformazioni tecnologiche e nuove esigenze operative. Non a caso, uno dei risultati più concreti emersi durante la manifestazione è stato l’annuncio di un tavolo di confronto dedicato al tema del caro carburanti, segnale di una crescente attenzione delle istituzioni verso le problematiche evidenziate dagli operatori.
La logistica torna protagonista a Transpotec
Tra le principali novità dell’edizione appena conclusa spicca il ritorno della logistica al centro dell’evento. Oltre 100 aziende specializzate hanno animato un’area dedicata, mentre il programma convegnistico ha affrontato temi cruciali per la competitività del comparto, dalla multimodalità alla digitalizzazione, passando per le criticità infrastrutturali e lo sviluppo dei corridoi logistici europei.
Grande attenzione anche all’autotrasporto, con la partecipazione di tutti i principali costruttori europei di veicoli industriali e numerosi operatori del settore dei veicoli commerciali e degli allestimenti. Le aziende hanno portato a Milano anteprime, nuovi prodotti e soluzioni dedicate alla personalizzazione dei mezzi, confermando la pluralità tecnologica che caratterizza l’attuale fase di transizione.
Molto apprezzate anche le attività esperienziali. Nei quattro giorni della manifestazione sono stati effettuati oltre 600 test drive, mentre il Truck Look Village ha richiamato centinaia di appassionati grazie alla presenza di oltre 100 camion decorati provenienti da tutta Italia.
NME guarda alla mobilità collettiva del futuro
Sul fronte della mobilità delle persone, NME ha posto al centro del dibattito la necessità di nuovi investimenti per accompagnare la transizione del trasporto pubblico.
Operatori, associazioni di categoria, università e aziende hanno evidenziato come veicoli e tecnologie siano già disponibili, ma servano politiche industriali e infrastrutturali capaci di sostenere il rinnovo delle flotte oltre la spinta generata dai fondi del PNRR.
Tra i temi più discussi figurano le piattaforme MaaS (Mobility as a Service), l’integrazione digitale dei servizi di trasporto, l’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle flotte e la manutenzione predittiva. Non sono mancati approfondimenti dedicati alla guida autonoma e ai robotaxi, con l’annuncio dell’avvio di alcune sperimentazioni anche in Italia.
La sfida delle competenze resta prioritaria
Un tema comune a entrambe le manifestazioni è stato quello della carenza di personale qualificato. Il settore continua infatti a confrontarsi con un forte squilibrio generazionale e con la crescente richiesta di nuove professionalità tecniche.
Per questo motivo grande spazio è stato dedicato alle iniziative di orientamento rivolte ai giovani. Oltre 400 studenti delle scuole superiori hanno partecipato agli incontri organizzati durante la manifestazione, entrando in contatto diretto con aziende e professionisti del settore.
L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il dialogo tra scuola e impresa, favorendo l’ingresso di nuove figure professionali in un comparto che rappresenta uno degli elementi fondamentali per la competitività del sistema economico nazionale.
La chiusura di Transpotec Logitec e NME 2026 conferma dunque il ruolo di Fiera Milano come luogo di confronto concreto per un settore chiamato a gestire trasformazioni profonde, tra sostenibilità, innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze.





