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giovedì, 28 Maggio 2026

Nissan trasforma gli scarti della verniciatura in materiali edilizi sostenibili

Nissan trasforma gli scarti della verniciatura in materiali edilizi sostenibili

Nissan punta con decisione sull’economia circolare attraverso un nuovo progetto sviluppato insieme al Takayama Group. Le due aziende hanno annunciato il lancio dei pannelli fonoisolanti TS-12 e TS-20, materiali destinati all’edilizia realizzati utilizzando carbonato di calcio recuperato dai processi di verniciatura automobilistica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ridurre gli scarti industriali e valorizzare sottoprodotti che fino a poco tempo fa venivano trattati come rifiuti. Nissan fornirà infatti il materiale recuperato dai propri impianti produttivi, mentre Takayama Kasei si occuperà della produzione dei pannelli e Taiho della commercializzazione.

Durante la verniciatura delle vetture, parte della vernice nebulizzata non aderisce alla carrozzeria e rimane sospesa nell’aria sotto forma di “paint mist”. Nei sistemi tradizionali questo residuo viene convogliato in vasche d’acqua e successivamente smaltito come rifiuto industriale. Per superare questo limite, Nissan ha introdotto nei siti produttivi di Tochigi e Oppama un innovativo sistema “dry booth” che utilizza filtri contenenti carbonato di calcio al posto dell’acqua.

Recupero dei materiali e riduzione delle emissioni

Grazie a questa tecnologia il materiale residuo viene raccolto in forma secca e può essere recuperato più facilmente come materia prima per nuovi utilizzi industriali. Da qui nasce lo sviluppo dei pannelli TS-12 e TS-20, progettati per l’isolamento acustico in ambito edilizio.

Secondo le aziende coinvolte, questi nuovi materiali consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2 superiore al 30% rispetto ai prodotti convenzionali presenti sul mercato. Oltre al vantaggio ambientale, Nissan prevede una diminuzione degli scarti industriali pari a circa 1.200 tonnellate all’anno, con una riduzione dei costi di smaltimento stimata in 25 milioni di yen.

Il progetto rappresenta uno dei tasselli della strategia ambientale del costruttore giapponese, che sta valutando ulteriori applicazioni del carbonato di calcio recuperato, inclusa la possibilità di utilizzarlo in componenti automotive a partire dal 2030.

Attraverso questa collaborazione, Nissan e Takayama Group puntano a trasformare gli scarti produttivi in risorse riutilizzabili, sviluppando un modello industriale più sostenibile e orientato al recupero dei materiali.

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