L’ingresso della BYD Atto 2 DM-i segna un momento chiave per il costruttore cinese nel mercato europeo. Dopo aver sperimentato la tecnologia Super Hybrid DM-i su modelli di segmento superiore, il brand decide di portarla nel cuore del mercato: quello dei Suv compatti, oggi più competitivo che mai. Una scelta strategica che punta dritta al grande pubblico, combinando autonomia elevata, costi di utilizzo ridotti e una soluzione tecnica che rompe con gli schemi tradizionali dell’ibrido plug-in.
Accanto alla variante 100% elettrica, aggiornata con una nuova batteria da 64 kWh, la Atto 2 DM-i rappresenta l’alternativa ideale per chi non è ancora pronto al full electric ma vuole comunque abbattere consumi ed emissioni. I dati dichiarati parlano chiaro: fino a 1.000 km di autonomia complessiva, 90 km in modalità elettrica e un prezzo di listino che resta sotto la soglia dei 30.000 euro. Numeri che, nel panorama attuale, fanno la differenza.
Dal punto di vista estetico, la Atto 2 DM-i mantiene un’impostazione coerente con la versione elettrica, senza stravolgimenti. Le differenze sono studiate con attenzione e riguardano soprattutto il frontale, dove una griglia più ampia con prese d’aria verticali migliora il raffreddamento del sistema ibrido e rafforza l’identità del modello. I fari full LED e le sottili luci diurne disegnano uno sguardo moderno, mentre le fiancate pulite e i passaruota pronunciati sottolineano la vocazione da Suv urbano.
Al posteriore domina una coda verticale ben scolpita, arricchita da uno spoiler funzionale e da una protezione inferiore in metallo che richiama l’anima robusta del veicolo. Le dimensioni – 4,33 metri di lunghezza, 1,83 di larghezza e 2,62 metri di passo – permettono di offrire spazio reale per cinque adulti, senza compromettere l’agilità nei contesti cittadini.
Tecnologia DM-i: quando l’ibrido si comporta da elettrico
Il vero punto di forza della BYD Atto 2 DM-i è la sua architettura tecnica. A differenza degli ibridi plug-in tradizionali, qui è il motore elettrico a muovere sempre le ruote. Il propulsore termico entra in gioco prevalentemente come generatore, cambiando completamente la logica di funzionamento.
Il sistema ruota attorno a un 1.5 aspirato Xiaoyun a quattro cilindri, progettato per lavorare nel range di massima efficienza. Con un rendimento termico superiore al 43%, questo motore punta più all’efficienza che alle prestazioni pure. I suoi 98 Cv non raccontano tutta la storia, perché la spinta principale arriva dal motore elettrico da 197 Cv, vero protagonista della guida in ogni situazione.
La gamma è articolata in due versioni:
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Active
Batteria da 7,8 kWh, potenza complessiva di 166 Cv, autonomia elettrica fino a 40 km e percorrenza totale di circa 930 km. -
Boost
Batteria da 18 kWh, potenza di 212 Cv, autonomia elettrica fino a 90 km e oltre 1.000 km complessivi.
La ricarica avviene in corrente alternata: 3,3 kW per la Active e fino a 6,6 kW per la Boost, che introduce anche la funzione Vehicle-to-Load, utile per alimentare dispositivi esterni durante viaggi o attività outdoor.
Gli interni rispecchiano la filosofia BYD: qualità percepita elevata e grande attenzione alla tecnologia. Il conducente trova davanti a sé un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, mentre al centro della plancia domina il display dell’infotainment da 12,8 pollici, compatibile con l’ecosistema Google. L’interfaccia è fluida, intuitiva e supportata da un assistente vocale con intelligenza artificiale generativa, sempre più centrale nell’esperienza di bordo.
La versione Boost arricchisce ulteriormente la dotazione con:
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sedili anteriori elettrici e riscaldati
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tetto panoramico in vetro
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ricarica wireless per smartphone
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pacchetto completo di ADAS
Il bagagliaio offre 425 litri di capacità, che salgono a 1.335 litri abbattendo i sedili posteriori, confermando la vocazione pratica del modello.
Su strada, la Atto 2 DM-i privilegia comfort e fluidità. In città la guida è silenziosa e rilassante grazie alla trazione elettrica, mentre nei percorsi extraurbani e autostradali – soprattutto con la batteria maggiorata della Boost – emerge un buon equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Il consumo medio combinato si attesta intorno ai 5,1 l/100 km.
Le prestazioni sono adeguate al segmento:
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0-100 km/h in 9,1 secondi (Active)
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0-100 km/h in 7,5 secondi (Boost)
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velocità massima 180 km/h.
La gamma si articola in due allestimenti. La Active rappresenta l’accesso alla gamma con una dotazione già completa, mentre la Boost è la versione più tecnologica. Quest’ultima viene proposta a 29.800 euro, un prezzo estremamente competitivo considerando autonomia, contenuti e livello di equipaggiamento.
Con la BYD Atto 2 DM-i, il marchio cinese dimostra di voler ridefinire il concetto di ibrido plug-in, avvicinandolo sempre di più all’esperienza di guida elettrica. Un approccio concreto, pragmatico e potenzialmente destinato a influenzare il segmento.









