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CES 2023 e l’aftermarket: ecco le tendenze della mobilità futura

CES 2023 e l’aftermarket, le tendenze della mobilità futuraCES 2023 e l’aftermarket, uno sguardo al futuro.

Le fiere dell’elettronica sono ormai un appuntamento fisso per l’automotive e utili ‘indicatori’ delle tendenze future: vediamo quindi i possibili collegamenti fra CES 2023 e l’aftermarket. Il Consumer Electronics Show di Las Vegas nasce, com’è facile intuire, per l’elettronica di consumo, un mare magnum che spazia dalla telefonia ai prodotti audio/video fino all’informatica e ai gadget più disparati. Tutti questi settori sono ormai presenti nei veicoli e quindi la presenza di molti OEM a Las Vegas è una logica conseguenza. Anche i componentisti sono interessati a presidiare la vetrina del CES: Bosch, per esempio, ha portato in fiera la sua produzione di sensori e la piattaforma RideCare che aumenta molto la sicurezza del viaggio.

 

Ecco gli esempi della relazione fra CES 2023 e l’aftermarket

Un plastico esempio della ‘contaminazione’ fra elettronica e automotive è la discesa in campo di Sony: dopo aver presentato prototipi e accordi con Honda nelle precedenti tre edizioni del CES, quest’anno il colosso dell’High-tech ha ufficializzato marchio e date. Il primo ha il nome (non irresistibile) di Afeela e il primo modello sarà ordinabile negli Stati Uniti nel primo semestre del 2025 con le prime consegne nella primavera del 2026. La passerella di Las Vegas ha mostrato un concept elettrico con 45 sensori, un display sul paraurti anteriore (utile per mostrare messaggi agli altri utenti della strada), LiDAR per la guida autonoma e evolute interfacce con grafica 3D realizzata tramite l'Unreal Engine di Epic Games, i creatori di Fortnite. Questo accordo non è casuale, dato che Sony produce la console di videogiochi Playstation, e rimarchevole è poi la presenza dello Snapdragon Digital Chassis di Qualcomm (fornitore anche della Opel Astra e-hybrid), che prevede anche un assistente virtuale nativo. Il segnale percepibile dal CES 2023 e l’aftermarket va quindi nella direzione di veicoli sempre più ‘elettronicizzati’, ricchi di sensori e con controlli sempre meno fisici. La loro manutenzione/riparazione implicherà quindi conoscenze sempre più attinenti all’infotelematica e all’informatica con diagnosi molto sofisticate che richiederanno una preparazione ad hoc.

 

Il prototipo BMW, il CES e l'aftermarket

Per avere un’idea delle automobili del futuro e delle loro esigenze manutentive possiamo cercare i collegamenti fra il CES 2023 e l’aftermarket, per esempio nel prototipo BMW i Vision Dee. Questo concept porta all’estremo la semplificazione della strumentazione: se le Tesla più recenti la concentravano in un unico display centrale, a Monaco pensano di delegare il tutto a un sofisticato sistema head-up display che può trasformare l’intero parabrezza in un grande visore per la realtà aumentata. Anche il lavoro dei carrozzieri potrebbe cambiare radicalmente: le ‘pelli’ esterne possono infatti cambiare colore grazie alla tecnologia e-Ink, l’inchiostro elettronico sviluppato per gli E-book. Vernice ‘attiva’ anche per la Volkswagen ID.7, evoluzione della concept ID.Aero che dovrebbe entrare presto in produzione. Al di là degli effetti da Fiera, la ID.7 dovrebbe avere un display head-up più ricco, un sistema di climatizzazione che si attiva quando il guidatore si avvicina e un’ottimizzazione dei comandi: quelli dell'aria condizionata sono sempre disponibili nel display e i controlli touch sono ora illuminati. Si tratta comunque di display e controlli elettronici con i quali occorrerà confrontarsi.

 

Il CES 2023 e l’aftermarket, ulteriori segnali

Anche Stellantis è presente al CES 2023 e fra le novità segnaliamo la concept elettrica Peugeot Inception 500 Miles concept. L’autonomia di 497 miglia/799,8 km rientra nelle specifiche della piattaforma STLA Large mentre la batteria da 100 kWh, la cui architettura a 800 volt permette di guadagnare 150 km di autonomia in 5 minuti di ricarica, alimenta 2 motori per 680 CV complessivi. Vediamo quindi come le tensioni delle auto elettriche tendano a salire, imponendo all’aftermarket l’acquisizione di quelle nuove competenze che permettono di gestire automobili con queste piattaforme. Sullo stessa falsariga la notizia che Mercedes avrà una rete di ricarica proprietaria con oltre 10.000 punti attivi entro il 2027 negli Stati Uniti, in Europa e in Cina. Si tratta di colonnine a 350 kW, la cui rapidità potrebbe generare aspettative elevate qualora un cliente Mercedes volesse ricaricare presso un operatore aftermarket, ad esempio un gommista o un carrozziere.

 

Interfacce evolute fra il CES 2023 e l’aftermarket

Audi ha invece scelto il CES 2023 per spingere i visori per la realtà aumentata di Holoride, una risposta all’annosa domanda ‘Quando arriviamo’ che viene da chi è seduto dietro. L’azienda è una startup della quale Electronics Venture di Audi ha una quota di minoranza e i suoi visori Vive Flow VR creano un mondo virtuale coerente al movimento del veicolo quando si collegano all'automobile. Un'altra partnership car-tech annunciata al CES 2023 è stata quella tra il produttore di componenti automobilistici Magna e LG Electronics. Essa è stato definita come una collaborazione tecnica per sviluppare un sistema di infotainment dedicato alla guida autonoma. La collaborazione vedrà il software di LG integrato nella piattaforma Magna Advanced Driver Assistance System (ADAS) e nelle future tecnologie della guida automatizzata. L’idea di LG e Magna è non sviluppare un'intera auto, come la Sony Afeela, ma produrre sistemi di infotainment e guida autonoma da fornire ad altre case automobilistiche. Magna vuole percorrere questa via, come dimostrato dal suo accordo con Fisker, e quindi l’aftermarket vedrà ADAS prodotti da una assemblatore conto terzi o sistemi con visori a realtà virtuale colloquiare con le automobili. La formazione del post vendita sarà quindi sempre più variegata e trasversale: occorre muoversi velocemente per gestirne le complessità.

Nicodemoi Angì

 

 

 

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