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venerdì, 24 Maggio 2024
  • Hybrid gate: le plug-in hybrid inquinano!

    Hybrid gate

    E’ un vero e proprio Hybrid Gate quello scoppiato in Europa, dopo la pubblicazione del report della Commissione Europea, (Directorate-General for Climate Action), il cui studio era stato commissionato già nel 2021.

    Dopo tre anni di studi e approfondimenti è stato dichiarato che su oltre 600.000 auto, i consumi (e quindi le emissioni di CO2) delle auto ibride plug-in sono di 3 volte e mezza superiori a quanto viene dichiarato dalle Case costruttrici. Il caso Hybrid gate potrebbe estendersi a macchia d’olio e interessare tante case automobilistiche.

    I consumi superiori sarebbero di circa 4 litri/100km oppure 100 grammi di CO2 ogni km, con la conseguenza che le auto che oggi sono teoricamente all’interno della fascia degli incentivi che va da 21 a 60 g/km di anidride carbonica, nel modo reale ne emettono da 120 a 160 e oltre.

    Al contrario, i valori di auto a benzina e diesel – pur essendo superiori del 20% – sono “quasi” fedeli alle dichiarazioni dei costruttori.

    L’inghippo sta nel fatto che le auto ibride plug-in possiedono una batteria di dimensione sufficiente a percorre 50-100 km al massimo e un motore termico normale. I consumi che i costruttori sono tenuti a dichiarare, per legge possono tenere conto dei chilometri iniziali percorsi a emissioni zero dunque il consumo di carburante pubblicizzato è di fatto la metà di quello vero, o peggio, su un ciclo di 100 chilometri.

    Il motivo dietro al quale vi è una profonda discordanza tra il dato reale e quello sulla carta, risiede nell’uso di queste ibride.

    Hybrid gate: le PHEV consumano più del dichiarato!

    Solo una minima parte di chi possiede un’ibrida plug-in, magari comprata con l’incentivo statale, la usa ricaricandola il più spesso possibile per ragioni ormai note: disponibilità di punti di rifornimento scarsi o inesistenti (per esempio nei condomini), mancanza di tempo ecc..

    In particolare vengono usate così molte auto aziendali (la maggior parte delle plug-in fa parte di flotte) dove il costo del carburante è in capo all’azienda.

    Leggi anche – Wall box per auto elettrica

    Un altro fattore che fa salire spaventosamente i consumi rispetto a quanto dichiarato è la scarsa efficienza di un simile schema nei lunghi viaggi: una volta scaricata la batteria, una plug-in è come una full hybrid, ma molto più pesante per via della grande batteria e del motore elettrico più potente.

    Intanto, dopo lo studio la Commissione ha dichiarato che dal 2025 la quota del contributo elettrico sul consumo calcolato nel ciclo verrà ridotta.

    A cura di Valeria di Giorgio 

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