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giovedì, 29 Febbraio 2024
  • Cos’è la Wall box domestica e come ricaricare l’auto elettrica e plug-in da casa

    Auto elettrica

    Con il mercato delle autovetture elettriche sempre più in espansione, gli automobilisti di tutto il mondo hanno dovuto fare conoscenza di tanti nuovi dispositivi necessari per la vita e il funzionamento delle proprie auto elettriche e/o ibride plug-in. Occorre capire a questo punto cos’è una wall box domestica e come effettuare una ricarica dell’auto.

    Wall box: cos’è e come funziona

    Tra questi, uno strumento indispensabile per la mobilità sostenibile e ormai entrato nelle “case” di tutti gli appassionati di questo segmento di mercato sono le wall box domestiche, gli strumenti fondamentali con i quali è possibile ricaricare le batterie dei veicoli elettrici in casa. Questi apparecchi ricordano le colonnine di ricarica tradizionali, quelle che i possessori di auto elettriche incontrano lungo il proprio tragitto, ma hanno molto spesso dimensioni più compatte e vengono montati a parete.

    Una stazione di ricarica che dipende da una semplice presa di corrente e la trasforma a tutti gli effetti in una centrale di ricarica evoluta. La loro installazione è regolata da apposite normative (CEI EN 61851-1), le quali indicano i criteri e i parametri da rispettare per la sicurezza: questa normativa specifica i criteri e i parametri da rispettare per la sicurezza. Per quanto riguarda la potenza di una wallbox, invece, può giungere fino a 7,5 kW in monofase e fino a 22 kW in trifase.

    Quale wall box scegliere

    La scelta di una wall box dipende dal veicolo di cui si dispone. Per comodità è preferibile acquistare la wallbox da chi fornisce l’energia o da chi vende l’auto. Inoltre, molte case automobilistiche offrono di serie la wallbox in sede d’acquisto.

    Per l’installazione della wall box è sempre consigliato affidarsi a una figura specializzata. Viene installato in genere presso il posto auto o in garage, ma può essere montato anche in giardino, ad esempio al di sotto di una pergola autoportante o addossata alla parete. In questi casi non bisogna richiedere l’autorizzazione al proprio Comune di residenza.

    Wall box: il costo oscilla tra 700 e 2.000 €

    Le wall box più economiche sono semplici scatole portafusibili con cavo, senza altre dotazioni, mentre i modelli più costosi misurano il consumo di energia, possono essere condivisi con più inquilini e i consumi possono essere quantificati e ripartiti. Le wallbox intelligenti possono essere controllate tramite app e richiedono a tal fine anche un accesso WLAN. Al costo della wallbox come tale occorre aggiungere i costi per il montaggio, che deve essere eseguito da un elettricista qualificato.

    Ovviamente bisogna rivolgersi a una figura qualificata affinché effettui un sopralluogo e verifichi l’idoneità del luogo scelto per l’installazione. Sono numerosi gli incentivi così come le detrazioni fiscali che arrivano in soccorso dei possessori di auto elettriche che vorranno installare la propria wall box casalinga per auto elettrica.

    Per quanto riguarda il costo di utilizzo bisogna considerare il prezzo dell’energia elettrica, ovvero la tariffa stipulata con il proprio fornitore di energia. Per l’energia che si consuma per un veicolo elettrico viene applicata la stessa tariffa dei consumi domestici. Il costo della ricarica confluisce direttamente nella bolletta e il suo valore dipende dalla capacità del pacco batteria.

    Qual è la potenza massima di una wall box

    La potenza di una wall box, espressa in chilowatt, può arrivare fino a 7,4 kW in monofase, altrimenti, optando per un altro tipo di configurazione, è possibile raggiungere fino a un massimo di 22 kW in trifase. Alcuni modelli presentano anche la funzione Dual, per effettuare due ricariche allo stesso tempo se opportunamente calibrati con la rete elettrica.

    La ricarica con la wall box è davvero semplice, infatti dopo aver installato il sistema giusto basta collegare la batteria dell’auto all’impianto, usando l’apposito cavo in dotazione.

    Quanto tempo serve per una ricarica di un’auto elettrica?

    Il tutto dipende da due fattori:

    • potenza del dispositivo di ricarica
    • potenza della batteria della vettura.

    I veicoli elettrici moderni possono garantire un’autonomia media molto alta, di circa 300-400 Km, quindi non è necessario ricaricare la vettura tutti i giorni e al massimo delle sue potenzialità. Ad ogni modo, è possibile ripristinare soltanto la carica consumata durante la giornata, con ricariche più frequenti ma anche più brevi che durano appena poche ore.

    L’uso della wall box è consigliato quando si vuole ricaricare una macchina elettrica a casa, tramite la rete elettrica domestica privata o condominiale.

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