Sicurezza e salute

Dalla Francia arriva l’autovelox del suono: contro i rumori molesti

Autovelox del suono, nuova frontiera contro le irregolarità.

Medusa e Hydra, non mostri mitologici ma sofisticate apparecchiature che rilevano i veicoli che fanno troppo rumore: un vero e proprio ‘Autovelox del suono’. A proporlo in Francia è l’associazione Bruitparif, che vuole controllare i veicoli dal punto di vista delle emissioni sonore. L'iniziativa di Bruitparif è organica alla sperimentazione avviata dal Ministero della Transizione Ecologica francese, che negli ultimi due anni ha portato a termine l’individuazione di soluzioni tecniche in grado di controllare automaticamente i livelli di emissioni sonore dei veicoli. Il radar sonoro Hydra è in grado di incrociare le immagini di una fotocamera con le informazioni raccolte dai dispositivi Medusa, ‘grappoli’ di microfoni direzionali in grado di determinare il livello sonoro prodotto dai veicoli più rumorosi e la loro posizione. Ricordiamo che anche in Italia esistono limiti per i rumori dei veicoli, a partire da quelli emessi dagli pneumatici.

 

I sensi acuti dell’Autovelox del suono

Il primo prototipo di questo Autovelox del suono è stato installata lungo la strada RD46 a Saint-Lambert-des-Bois ai primi di gennaio. Un secondo esemplare è stato installato a Villeneuve-le-Roi, altra località nell’Île-de-France (è la regione di Parigi) mentre il terzo sarà schierato lungo Rue d'Avron nel 20° arrondissement di Parigi. Hydra è in grado di incrociare le informazioni raccolte dai due dispositivi Medusa per misurare con precisione la distanza della sorgente di rumore per tener conto dell’attenuazione del rumore stesso data dalla distanza. con la distanza. In effetti i valori rilevati in sede di omologazione, e riportati sul libretto di circolazione, sono misurati a una distanza prefissata: una compensazione è quindi necessaria se il veicoli è a distanza diversa. Quando il livello sonoro supera la soglia di legge si attiva un processo che recupera dalla videocamera telecamera grandangolare alcuni secondi del video prima e dopo il momento del superamento della soglia e e seleziona l'immagine da abbinare al file di potenziale violazione. Le immagini che servono ad ottenere il numero di targa da abbinare all’eventuale verbale, che sarà inviato tramite un modulo di upload integrato, sono riprese da 2 videocamere dedicate.

 

Autovelox del suono anche in Italia?

La prima fase della sperimentazione dell’Autovelox del suono dovrebbe proseguire fino a fine maggio 2022 sarà "in bianco" e servirà alla taratura del sistema, senza emissione di verbali. La seconda fase prevederà la contestazione delle violazioni, comincerà nella primavera del 2023, una volta approvati i ‘radar’ sonori, e si concluderà a fine anno. L'infrazione sarà sanzionata secondo l'articolo R318-3 del Codice della Strada e quindi con una multa di 135 euro, ridotta a 90 euro se si paga entro 15 giorni. Ricordiamo che l’articolo 155 del Codice della strada prevede che si evitino rumori molesti emessi sia dal modo di guidare i veicoli, in particolare quelli a motore, sia dal carico trasportato. Non è possibile manomettere il silenziatore omologato che dev’essere anzi tenuto in efficienza, sempre che non l’abbiano rubato insieme al catalizzatore. Limiti nella rumorosità sono previsti anche per l’impianto audio e per le sirene dell’antifurto. Questo Autovelox del suono in Italia sarebbe un aiuto per far rispettare l’articolo 155, applicato in media piuttosto raramente: arriverà anche da noi?

 

Nicodemo Angì

Commenta