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Ricambi auto: l’autorizzato bussa alla porta dell’indipendente

Ricambi auto: l’autorizzato bussa alla porta dell’indipendenteRicambi auto, l’autorizzato sarà sempre più presente nel mercato indipendente.

Una commistione già viva su scala internazionale ma che sta assumendo toni più marcati ed evidenti nell’aftermarket domestico. Un business che, oggi più che mai, fa gola alle Case auto visto il crollo vertiginoso che l’immatricolato ha subìto in questo periodo e che il Governo Conte vorrebbe cercare di risollevare con al vaglio diversi interventi (ipotesi ecobonus per veicoli elettrici e rottamazione). Senza dimenticare i conseguenti effetti sulla filiera del post-vendita.

Ricambi auto, l’OES verso il mercato IAM

La tendenza, come detto, si sviluppa già negli scenari internazionali. Ed in Italia il trend accelererà sempre più. Ne sono convinti i relatori del sesto appuntamento “4 parole con il ricambio”: tavola rotonda online organizzata dal Giornale dell’Aftermarket. Focus, che questa volta, ha coinvolto l’anello primario della filiera dedicato ai componentisti. “OEM e IAM si stanno avvicinando sempre in Italia con una presenza sempre più evidente delle Case automobilistiche nel mercato indipendente. Ritengo che questo trend crescerà sempre più” evidenzia, a tal proposito, Dario Spini (director automotive Sud Europa NGK-NTK).

Ricambi auto: l’esempio di Distrigo nel mercato indipendente

L’esempio primario, come è noto, arriva dal Gruppo PSA e dal suo brand Distrigo che firma l’innovativo ed esclusivo sistema di distribuzione ricambi del Gruppo francese: marchio che sta aumentando sempre più il suo raggio operativo nel post-vendita multimarca (vedasi Distrigo Relay e Distrigo Market). Non dimentichiamoci di Renault che accelera nello IAM, nominando Guy-Olivier Ducamp alla guida della business unit di settore.

 

Ricambi auto, cosa serve all’autorizzato per competere nello IAM

Serve o servirebbe un service aftermarket davvero super efficiente nella logistica e nell’evasione degli ordini così da approvvigionare subito i magazzini dei ricambisti territoriali: in pratica quelli della distribuzione periferica. Sotto questo punto di vista, l’aftermarket indipendente esprime performance di tutto rispetto con consegne multiple quotidiane da parte dei distributori verso il proprio network di ricambisti.

 

Stefano Belfiore

 

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